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Piedi per terra e concentrazione massima per il raggiungimento degli obiettivi stagionali. Ѐ questo il mantra che i giallorossi di D’Aversa dovranno seguire fino alla fine del campionato.

L’annata è appena cominciata e tanti saranno gli ostacoli che la squadra dovrà affrontare per guadagnarsi sul campo, ancora una volta, il mantenimento della categoria. L’inizio è stato sbalorditivo ma basta davvero poco per cadere in un tunnel buio senza trovare la giusta via di uscita.

Servirà costanza di rendimento, sacrificio, duro lavoro per essere sempre pronti a competere contro qualsiasi avversario che proverà a intralciare la strada dei giallorossi. “Se lo scorso anno partivamo da zero, quest’anno invece da meno uno. Sarà ancora più difficile rispetto all’ultima volta”.

In più occasioni il Presidente Sticchi Damiani ha tenuto a ribadire questo concetto in conferenza stampa, mettendo in guardia tutti gli addetti ai lavori e soprattutto il tifoso a non volare troppo alto con le ambizioni e i sentimenti, rimanendo come già affermato in precedenza con i piedi per terra.

Sicuramente, rispetto alla scorsa stagione ne sono cambiate di cose: a partire dall’allenatore, che non è più lo stesso, agli interpreti (alcuni dei quali hanno lasciato il Salento per trasferirsi altrove, lasciando il posto a nuovi arrivi pronti a sostituirli degnamente) fino alla posizione in classifica.

Lo scorso anno, alla vigilia della sfida contro il Napoli, valevole per la quarta giornata (poi pareggiata per 1-1 grazie a una prodezza dell’ex Colombo), i salentini occupavano il sedicesimo posto della graduatoria con un solo punto, frutto del pareggio ottenuto contro l’Empoli alla terza giornata mentre l’esordio, nei primi due impegni stagionali, avevano lasciato solo l’amaro in bocca a tutti i tifosi giallorossi: due sconfitte contro Inter e Sassuolo, un solo gol realizzato (quello di Ceesay contro l’Inter alla prima giornata, persa poi nei minuti finali con gol di Dumfries) e tre subiti.

A distanza di trecentosessantacinque giorni, poco prima della sfida contro il Monza, il Lecce del nuovo allenatore D’Aversa, sembra aver cambiato completamente trend, totalizzando 7 punti contro Lazio, Fiorentina e Salernitana, frutto di due vittorie e un pareggio, con ben 6 gol fatti e 3 subiti e il quarto posto in classifica.

Dati che però non devono illudere le aspettative di nessuno. La stagione è ancora lunga. Com’è che recitava quella formula matematica: "cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia?”

Pertanto, che sia sedicesimo o quarto posto, l’obiettivo finale non dovrà cambiare: raggiungere il prima possibile la salvezza e mantenere il più a lungo la Categoria.

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