Georgia Corvino dopo la salvezza: “Questa è la storia di un popolo che non smette mai di lottare”
Il duro sfogo social della figlia di Pantaleo Corvino dopo la quarta salvezza consecutiva del Lecce: “Il campo mette tutti al proprio posto”.
Dopo la conquista della quarta salvezza consecutiva in Serie A da parte del Lecce, arrivano anche riflessioni e sfoghi che raccontano il peso emotivo di una stagione vissuta tra pressioni, contestazioni e critiche feroci. Tra queste c’è quella pubblicata sui social da Georgia Corvino, figlia del responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino, che ha voluto affidare a Instagram un lungo messaggio dedicato alla squadra, alla società e a tutto l’ambiente giallorosso.
Un post che appare chiaramente rivolto anche alle numerose critiche ricevute durante la stagione dal dirigente salentino e da alcuni dei giocatori scelti sul mercato.
“Questa non è solo una salvezza. Questa è la storia di un popolo che non smette mai di lottare”, scrive Georgia Corvino.
Nel messaggio viene riconosciuto il diritto alla critica sportiva, ma viene anche tracciato un confine netto rispetto agli attacchi personali:
“Nei momenti duri è giusto criticare, è giusto pretendere di più. Le critiche costruttive fanno parte del calcio, della vita e aiutano a crescere. Ma c’è una linea che non dovrebbe mai essere superata. Augurare morte, malattie o dolore a chi lavora ogni giorno con sacrificio e passione non è tifo, non è amore, non è sport”.
Parole che fotografano il clima molto pesante vissuto in alcuni momenti della stagione, soprattutto nei confronti della dirigenza e di diversi calciatori finiti nel mirino della tifoseria.
Nel post compare anche un passaggio che sembra riferirsi a chi, durante il campionato, aveva pubblicamente contestato la gestione tecnica del club proponendosi come alternativa:
“Una riflessione, a questo proposito, va anche a chi, nel momento più difficile del campionato, si proponeva come salvatore della patria offendendo con aggettivi vili e gratuiti. Perché il Lecce non aveva bisogno di odio o protagonismo, ma di equilibrio, lavoro e sostegno. Alla fine ha parlato il campo. E il campo, come sempre, mette tutti al proprio posto”.
La parte finale del messaggio è invece dedicata all’identità del popolo giallorosso e al valore di una salvezza conquistata soffrendo fino all’ultima giornata:
“Oggi festeggiamo non solo una squadra, ma una città intera che ancora una volta ha dimostrato di avere un cuore immenso. E chi ama davvero questi colori, nei momenti difficili resta. Sempre”.
Infine anche una chiusura in rima, diventata rapidamente molto condivisa sui social:
“Prima ‘bidoni’, poi decisivi sotto al settore, nel calcio parla il campo, non l’odio né il rancore. Perché chi oggi viene insultato senza pietà, domani con un gol ti regala la Serie A”.
Il messaggio si conclude con un semplice: “Buona Serie A a tutti!”.


