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Il Lecce non può fare a meno di Strefezza: il dato

Scritto da Filippo Verri  | 
foto di Giulio Paliaga

Gabriel Strefezza è stato uno dei colpi di punta della campagna estiva di calciomercato del Lecce.

L'esterno brasiliano ha firmato con i giallorossi un contratto di quattro anni con opzione per un'ulteriore stagione, lasciando Ferrara per una cifra vicina ai 600mila euro.

Fino ad ora si può dire che ha rispettato le aspettative; il classe '97 è stato un diesel, ha carburato gradualmente, partendo da alcune sbavature sotto-porta nelle prime apparizioni (Parma, ad esempio) per poi arrivare alla rete che ha sbloccato il match contro il Monza.

L'importanza del calciatore in questa squadra è palese, basti pensare al fatto che ogni volta che viene sostituito la mole offensiva creata da quella fascia diminuisce terribilmente.

IL DATO

Basandosi su un dato in particolare, appare evidente il ruolo svolto da Strefezza nel 4-3-3 del tecnico Baroni: la luce della squadra.

Quando si manifesta la sua fantasia, il Lecce va in porta. 
Il brasiliano è primo nella classifica di SofaScore in merito alla “grandi opportunità da rete create”.
Sono passate dai piedi dell'ex SPAL ben quattro palle gol.

Un dato di fondamentale importanza nell'analisi dei match, eguagliato solo da Brunetta, Vazquez e Iovine.

Sono pochi i calciatori creativi come Strefezza.
Il Lecce lo scorso anno ha patito l'assenza di un vero fantasista in seguito alla cessione di Falco.
Ora può dire di aver trovato un degno sostituto.

Strefezza-Coda-Di Mariano: i giallorossi vantano un tridente di livello indiscusso che ha, indiscutibilmente, tutte le carte in regola per far sognare i tifosi salentini.
Nel mirino, ora, c'è l'Ascoli.