Assumersi la responsabilità: l'evoluzione che ci si aspetta da Ngom
Il centrocampista classe 2004 è chiamato ad un salto di qualità in questa stagione
È arrivato nell’ultima sessione invernale di calciomercato per una cifra considerevole per il Lecce, attraverso un investimento importante che i giallorossi hanno voluto anticipare per evitare che altri club potessero avvicinarsi al suo cartellino.
Doveva crescere accanto ai senatori della squadra ma per una serie sfortunata di eventi è subito stato chiamato in causa ed ha risposto presente, nonostante fosse stato catapultato in una realtà ed in un campionato completamente differenti rispetto a quello al quale era stato abituato.
Pantaleo Corvino, ex responsabile dell'area tecnica, ne ha parlato un gran bene durante la conferenza stampa di presentazione, presentandolo come un profilo dal futuro assicurato.
Di chi stiamo parlando?
Stiamo parlando di Oumar Ngom, centrocampista classe 2004 che in questa stagione è chiamato ad un salto di qualità, ad alzare l’asticella delle prestazioni e magari a rappresentare il vero valore aggiunto del centrocampo dei salentini.
Nella stagione 2025-2026 ne ha giocate 15. Quasi tutte dal primo minuto. Per un totale di 840 minuti ed un cartellino giallo. Il suo apporto è stato fondamentale nella zona nevralgica del campo. Pulito, mai eccessivo nelle giocate e capace di toccare la palla poche volte ma con intelligenza. Il ragazzo è forte ma ha ampi margini di miglioramento e, soprattutto, deve crescere fisicamente, irrobustendosi per poter competere con gli altri centrocampisti del massimo campionato italiano.
In primavera, esattamente il 28 marzo scorso, ha anche disputato un'ottima amichevole contro l'Argentina di Leo Messi, disimpegnandosi in campo per ben 78' minuti.

Compiti di impostazione
Nel centrocampo a due che ha in mente mister Eusebio Di Francesco può avere compiti di impostazione, con accanto qualcuno che corra e intervenga al suo posto. Il mister gli chiede verticalizzazioni e precisione nei passaggi, oltre ad una fase difensiva nella quale deve crescere necessariamente per diventare un centrocampista completo.
Potrebbe vivere la stessa parabola ascendente di Tiago Gabriel, suo compagno di squadra sia al Lecce che all’Estrela Amadora, e magari rappresentare anche una futura plusvalenza per il domani.
Intanto, dovrà garantire prestazioni di qualità al Lecce in questa stagione, trasformando l’esperienza salentina da arrivo a punto di partenza della sua carriera.

