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Come riportato da Sport Mediaset, il Mondiale 2026 in corso ha fatto da laboratorio per regole arbitrali destinate a far discutere, ma l'Italia ha già scelto di sposare una linea più morbida rispetto alla Fifa, allineandosi formalmente allo "stile Rosetti" promosso dalla Uefa.

No all’espulsione per la mano alla Cassano 

Sui social è già diventato un tormentone virale, completo di remix techno: "After review, number ten, Paraguay, covered his mouth, decision is red card". Con queste parole l'arbitro Ivan Barton, durante il match mondiale tra Turchia e Paraguay, ha espulso Miguel Almiron per essersi coperto la bocca nel bel mezzo di un diverbio con il turco Muldur. È stato il primo storico cartellino rosso per "copertura labiale", una misura drastica introdotta dalla Fifa per evitare casi spinosi (come il precedente Vinicius-Prestianni nell'ultima Champions League) e scovare comportamenti antisportivi o insulti razzisti impossibili da decifrare per le telecamere.

Se i Mondiali e i tornei Fifa applicheranno tolleranza zero con l'ausilio del Var, in Serie A non sarà così. Sfruttando la facoltà concessa dall'Ifab alle singole federazioni di recepire o meno determinati emendamenti, la Uefa ha infatti detto no al rosso diretto e la Serie A si è prontamente adeguata. La storica "mano alla Cassano" non costerà l'espulsione: spetterà al direttore di gara valutare il tenore della disputa sul campo e, nel caso, sanzionare il giocatore con un semplice cartellino giallo. 

Proteste e abbandono del campo 

Sulla stessa scia di tolleranza, la Serie A rifiuta anche il cartellino rosso automatico per chi abbandona il terreno di gioco per protesta. Chi esce infuriato dal campo resterà comunque fuori dal rettangolo verde (l'espulsione scatta se decide di non rientrare), ma dal punto di vista disciplinare l'arbitro si limiterà ad applicare il cartellino giallo.

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I calci d'angolo 

La svolta regolamentare più importante per il campionato italiano riguarderà invece i calci d'angolo. Dopo le accese polemiche delle scorse stagioni  la Serie A ha deliberato a favore dell'introduzione del Var per correggere i corner chiaramente assegnati in modo errato. L'applicazione avverrà tramite un silent-check rapidissimo: la sala video potrà correggere l'arbitro solo se il controllo avverrà prima della battuta, scongiurando il rischio che da un angolo ingiusto scaturiscano azioni pericolose, rigori o gol. 

Il caso Kalulu-Bastoni 

Accanto alle novità, la "Circolare 1" confermerà una serie di norme e dettagli strutturali volti a velocizzare il gioco e a garantire maggiore precisione: diventa così obbligatorio l'intervento del Var per correggere i secondi cartellini gialli ritenuti spropositati, in Serie A non ci saranno altri casi Kalulu-Bastoni.

Le sostituzioni 

Per quanto riguarda le sostituzioni viene confermato il limite tassativo di 10 secondi per abbandonare il campo dal momento in cui il numero appare sulla lavagnetta del quarto uomo, così come rimane l'obbligo di restare un minuto fuori dal campo per il giocatore che riceve i soccorsi dello staff medico, a meno che il fallo subito non sia stato sanzionato con un cartellino (giallo o rosso), e resta fissato a 5 secondi il tempo massimo di tolleranza per la rimessa in gioco del portiere o per la rimessa laterale (in caso di violazione, la sanzione sarà un calcio d'angolo a favore degli avversari).

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