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Baschirotto: "Emozione alle stelle, è un sogno. Io campione? No, sono un cacciatore di sogni"

Scritto da Filippo Verri  | 

Federico Baschirotto ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la convocazione in Nazionale.

"Ho un'emozione alle stelle, sono felicissimo. Mi sono emozionato.
Non me l'aspettavo, mi ha chiamato il direttore Trinchera dicendomi che aveva una notizia per me. Pensavo ad un'intervista, qualcosa di routine.
Quando mi ha parlato della convocazione non sapevo cosa rispondere. 
Ho più ansia a fare l'intervista che ad andare in Nazionale. Ho voluto condividere il momento con la squadra perchè è anche merito loro.

La Nazionale è un sogno, non mi sembra vero. Io guardo al presente ma ambisco al futuro.
Tante persone mi chiamano campione ma non mi riconosco in questa parola: sono un cacciatore di sogni. Sono un bambino al parco giochi, non sono cambiato. Aspetto la domenica con entusiasmo e voglio continuare con queste emozioni fino alla fine. Io cerco sempre di essere al top, non voglio accontentarmi.

Lecce bellissimo, temperatura fantastica e mare meraviglioso. È bello ricevere i complimenti dei tifosi, ti riconoscono ciò che fai in campo. Pasticciotto? Cerco di evitare i dolci.
Quando quest'estate mi ha chiamato il Lecce sono venuto sapendo di dover conquistare il posto. Un evento tira l'altro e sono arrivato a giocarle tutte.

Sono un ragazzo del popolo, arrivato sull'olimpo dal niente. Magari posso avere del talento, ma se ci arrivi duramente comunque ci puoi arrivare. Corvino mi ha chiamato dicendo ‘ti voglio perchè vieni dal basso come me'. È stato un percorso durissimo il mio.

Studio gli attaccanti su Wyscout per vedere che movimenti fanno. Se durante la partita mi dicono qualcosa non li penso, sto zitto. Magari a fine partita ci scambiamo la maglia, come fatto con Piatek, Quagliarella e Di Lorenzo.

Ogni tanto il mister mi dice di fermarmi, di non allenarmi sempre. Se l'allenamento è alle 10, io arrivo alle 7.30. Faccio addominali, un po' di palestra. Se ho qualche acciacco mi sistemo. C'è sempre un'infinità di cose da fare. Se c'è costanza puoi arrivare dove vuoi. Colombo viene a fare tecnica con me. Cerco di incitarli".