Tiago Gabriel potrebbe fare la stessa fine di Hjulmand e Dorgu
Il difensore portoghese ha diversi estimatori, tanto per cambiare soprattutto all'estero
Morten Hjulmand due estati fa è stato praticamente snobbato da tutte le big del calcio italiano, che non hanno creduto nelle sue potenzialità, lasciandolo allo Sporting Lisbona per una cifra vicino ai 21 milioni di euro.
Amorim e quella passione per il Lecce
Il talento danese è poi esploso, mettendo in mostra tutte le qualità già evidenziate nella sua esperienza salentina. A Lisbona ha trovato Ruben Amorim, tecnico giovane che si è subito innamorato della sua duttilità e della sua innata capacità a svolgere il ruolo di regista davanti alla difesa con caratteristiche moderne, innovative, da metronomo totale bravo in entrambe le fasi di gioco.
Ora questo allenatore è appena arrivato al Milan ed ha subito inserito Hjulmand nella lista degli acquisti. Il problema, però, è che adesso il danese vale almeno 3 volte quanto è stato pagato dallo Sporting e la società rossonera sta valutando la fattibilità di questo enorme investimento.
Un anno e mezzo fa, poi, Ruben Amorim ha chiesto nuovamente di comprare dalla bottega Lecce, un supermercato che crea i prodotti in casa e li rivende valorizzati, potenzialmente campioni al risparmio.
Nel frattempo il tecnico portoghese si era spostato da Lisbona a Manchester, precisamente Red Devils. Alla sua dirigenza aveva chiesto l’arrivo di Patrick Dorgu, acquistato dal club inglese per poco meno di 35 milioni di euro. Plusvalenza stratosferica per i giallorossi e super acquisto per la sua formazione, che ha inserito al suo interno un prospetto di sicuro avvenire.
Anche in quel caso le squadre italiane se lo sono perso, lasciato sfuggire per qualche milioni di euro, forse credendo che quella valutazione fosse esagerato. Il campo ha dato loro torto.

La storia si ripete?
Adesso lo stesso, ma proprio uguale uguale, potrebbe accadere per Tiago Gabriel. Il talento portoghese piace a tanti, tanto per cambiare anche a Ruben Amorim ed al suo Milan, ma le squadre italiane non sembrano così intenzionate a litigarselo e, di conseguenza, a parteciperà all’asta che si scatenerà sul suo conto. Ancora una volta i giocatori del Lecce vengono presi meno sul serio di altri. È successo, succede, succederà e francamente facciamo fatica a comprenderne i reali motivi.
In ogni caso, presto o tardi in tanti busseranno alla porta di Via Costadura per accaparrarsi le prestazioni del talento difensivo giallorosso. La valutazione è alta ed il Lecce si siederà al tavolo dei possibili acquirenti solo da una certa cifra in poi. Come ha già avuto modo di dire il presidente Saverio Sticchi Damiani le plusvalenze sono necessario ma il club salentino non ha alcuna fretta di vendere i suoi gioielli.

