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Un garage già noto alle forze dell’ordine come presunto punto di ritrovo per spacciatori e tossicodipendenti è tornato al centro di un’attività investigativa della Polizia di Stato a Galatina.

Nella serata del 17 maggio, un agente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Galatina, libero dal servizio, mentre transitava in una zona periferica della città ha notato il locale con la luce accesa e un maxi scooter parcheggiato all’esterno. Insospettito dal continuo via vai di persone che entravano nel garage per poi uscire dopo pochi minuti, il poliziotto ha richiesto il supporto di una pattuglia della Squadra Volanti per approfondire i controlli.

All’interno del garage gli agenti hanno identificato un 23enne di Galatina, già noto alle forze dell’ordine poiché in passato indagato per attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante il controllo, il giovane avrebbe consegnato spontaneamente sette involucri termosaldati nascosti nella biancheria intima. La successiva perquisizione personale ha consentito di trovare un ulteriore involucro, denaro contante in banconote di piccolo taglio e le chiavi dello scooter parcheggiato davanti al locale.

Gli accertamenti estesi al motoveicolo hanno permesso di rinvenire altra sostanza stupefacente, un bilancino di precisione, cinque proiettili calibro 7.65 e una banconota da 50 euro ritenuta verosimilmente falsa. Nella disponibilità immediata del giovane sarebbe stato trovato anche un coltello con lama superiore ai dieci centimetri.

Gli esami eseguiti dalla Polizia Scientifica hanno confermato la presenza complessiva di circa otto grammi di cocaina e una dose di hashish.

Al termine delle attività, il 23enne è stato denunciato in stato di libertà con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di munizionamento, porto ingiustificato di arma da taglio e detenzione di banconote false.

Tutto il materiale rinvenuto, compreso il denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio, è stato sequestrato.

Secondo quanto riferito dalla Polizia, il giovane era già stato ritenuto soggetto socialmente pericoloso e nell’aprile 2025 era stato destinatario della misura di prevenzione dell’Avviso Orale emessa dal Questore di Lecce.

Nota sulla presunzione di innocenza
Si specifica che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva.
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