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Ahmed Touba è arrivato nel Salento nel finale dell’ultimo calciomercato estivo. Prima giocava in Turchia ma l’Italia è stato un treno da prendere al volo per provare a migliorare la sua carriera e farsi notare anche nel nostro campionato.

Touba, le gare giocate prima di ieri 

Prima della sfida contro la Roma, persa ieri per 2 a 1 nel finale di gara, il centrale algerino aveva giocato poco ma si era sempre disimpegnato bene. A Monza aveva fatto il suo esordio proprio quando la partita stava volgendo al termine per provare a congelare il pareggio. Contro il Genoa, invece, ha disputato un’ottima partita, annullando Retegui con eleganza ed autorità.

Nell’impegno di Coppa Italia contro il Parma, poi, non ha demeritato, nonostante la squadra, quantomeno nel primo tempo, non abbia giocato la sua miglior partita. Ieri, infine, è entrato nel finale, quando serviva tenere gli attaccanti della Roma lontani dalla porta difesa da Wladimiro Falcone. Appena ha messo piede sul terreno di gioco, il direttore di gara gli ha sventolato un incredibile cartellino giallo. A parer del signor Colombo della Sezione di Como, l’algerino stava provando a perdere tempo ritardando la battuta della rimessa laterale, sebbene quell’operazione toccasse a Gallo e Touba avesse semplicemente lasciato lì il pallone per il suo compagno di squadra.

Touba, l'errore fatale 

All’ultima palla, però, Touba ha commesso un errore grave, da matita blu, un’ingenuità che è costata cara al Lecce e che ci sta facendo vivere questo lunedì con profonda amarezza. L’algerino ha provato l’anticipo secco su Lukaku che, invece, lo ha sovrastato fisicamente, spostandolo senza permettergli di toccare il pallone. L’attaccante belga, a quel punto, ha battuto Falcone e consegnato la vittoria nelle mani della Roma, un successo prezioso raggiunto in modo rocambolesco.

Inutile dare la colpa al nostro difensore come inutile adesso sindacare sulla strategia di D’Aversa che, per difendere il vantaggio, ha deciso di cambiare schieramento, finendo la gara con un 3-5-2 mai visto prima d’ora.

Touba dovrà continuare a lavorare con entusiasmo e fiducia perché ha già dimostrato di poter dar una grossa mano al reparto arretrato giallorosso. Sbagliare è naturale e servirà a lui per crescere e conoscere ancora meglio questo campionato, un torneo nel quale non sono ammessi errori, soprattutto contro certi avversari. 

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