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Di Francesco: “Ad Empoli ci diedero per spacciati, sono chiacchiere: a Lecce siamo sulla strada giusta”

Scritto da Filippo Verri  | 

Si è tenuta questa mattina allo stadio Via del Mare la conferenza stampa di presentazione di Federico Di Francesco.

Corvino: “C’è stata una serie di presentazioni sopra al metro a 1.85. Oggi non siamo di fronte ad un angale, ma per certi ruoli esserlo non è la cosa migliore. Federico rappresenta un calciatore veloce. Lo conoscete tutti, ha un curriculum importante, ha giocato quasi 150 partite in A. L’ultimo campionato è stato molto importante, ha realizzato 5 gol e diversi assist in una squadra di provincia. Era un nostro obiettivo iniziale, è stata una trattativa lunga che si è sbloccata perchè si sono incastrate determinate situazioni in uscita.”

Di Francesco: “Voglio ringraziare tutti per l’accoglienza, anche i tifosi leccesi che mi hanno scritto durante la trattativa. Una piazza così è un grande stimolo, mio padre mi ha parlato solo bene di Lecce nonostante l’esperienza sportivamente negativa. Spesso venivamo in vacanza qui e molto spesso ho detto a mia moglie che sarei voluto venire qui. La mia ambizione è stare in Serie A 3 anni col Lecce.

L’Inter? La cosa che fa impressione è la fisicità, mi è capitato di giocarci contro. Ci pareggiai in casa col Bologna. Son partite in cui parti sfavorito ma hai carica e voglia di dimostrare.

Sono un giocatore esperto ma io penso che per un calciatore all’esordio in A cambi poco. Avere voglia è fondamentale e ci si abitua con le presenze. Ad esempio Hjulmand mi ha sorpreso per leadership.

Strefezza? Ha sempre giocato fuori ruolo alla SPAL, dagli allenamenti si vedeva la sua qualità. Sono nato esterno e ho giocato sia a sinistra che a destra. La scorsa settimana venivo da pochi allenamenti, spero sabato sera di fare bene.

Meccariello e Mancosu mi hanno detto di venire subito, è una città meravigliosa. Per fortuna la trattativa si è risolta il prima possibile.

Infortuni? Ci son capitati tutti i giocatori. A Ferrara ho avuto tante difficoltà e mi ero intristito. Empoli mi ha aiutato mentalmente e ne sarò sempre grato.

Sarà un campionato difficile, la A è un campionato duro. Quello che dobbiamo avere a mente è che è un campionato lungo e bisogna avere equilibrio. Alle volte ti salvi perdendo la metà delle partite, bisogna essere equilibrati. Speriamo il campo parli per noi. Spero di poter aiutare la squadra.

Empoli? Un giornalista ci disse ad agosto che eravamo impresentabili per la A. Sono chiacchiere. Lavoravamo tantissimo e lo stiamo facendo anche a Lecce. Correre più degli altri è una buona base. Alcuni giovani sono poco conosciuti ma si faranno apprezzare. Siamo sulla strada giusta, è una squadra che cerca una sua identità e lavora al massimo.”


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