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Eusebio Di Francesco parla ai microfoni della sala stampa del “Via del Mare” nella consueta conferenza stampa alla vigilia di Bologna-Lecce.

Che Lecce aspettarsi

Abbiamo analizzato la gara con l'Atalanta, questa squadra non può prescindere da determinate caratteristiche, equilibrio e compattezza di squadra. Con l'Atalanta ho visto degli ottimi primi 25 minuti, abbiamo dato all'avversario poca possibilità di avvicinarci all'area, è quello che dobbiamo fare nelle prossime gare. Dobbiamo trasformare la seconda parte negativa della gara, riportando il Lecce che abbiamo conosciuto in tante altre occasioni. Questo Lecce ha dimostrato che giocando male è certo di non portare a casa la partita. Ho visto altre squadre fare prestazioni pessime e portare a casa punti. Noi dobbiamo ripartire dalle prestazioni per portare a casa risultati importanti anche contro squadre forti come il Bologna.

Il Bologna

Lo scorso anno hanno fatto bene in casa e fuori con gli stessi giocatori, è una squadra da prendere con le molle, cerca di isolare gli esterni dove ha tante soluzioni. Se non giocano Rowe e Bernardeschi ci sono Cambiaghi e Orsolini. Hanno tante opzioni, dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti, al di là del rendimento in casa o fuori. Dobbiamo ritornare a essere quella squadra competitiva che si è vista prima della partita con l'Atalanta, attraverso questo atteggiamento possiamo giocarcela alla grande.

Lo stato di forma

Coulibaly si è allenato con continuità, Gandelman ha alternato allenamenti a giornate di stop perché ha un problema che ogni tanto si acutizza. Gallo oggi si è allenato 25 minuti con la squadra, sarà disponibile, vedremo il minutaggio. La squadra ha lavorato con grande applicazione. Le chiacchiere lasciamole a chi le fa quotidianamente, noi pensiamo ai fatti, vogliamo trasformare i rischi dell'ultima partita in applausi.

Si è lavorato su qualcosa in particolare?

Non voglio scoprirmi tatticamente. Nell'ultima partita Fofana ha sbagliato qualche pallone di troppo, ma ora abbiamo bisogno di sostegno, dobbiamo essere attaccati tutti a questa categoria. Il calciatore fa finta di non leggere di non sentire, ma sono ragazzi giovani con le loro paure e le loro fragilità. In questo momento hanno bisogno di sostegno e io sono il primo che li sostiene. Sono vicino ai ragazzi, so che si può sbagliare, ma va fatto insieme. La mia non è polemica, voglio che siamo insieme fino alla fine, come cantano dalla curva. I ragazzi al secondo pallone sbagliato ricevono già dei mugugni, credo che serva sostegno.

Similitudini con l'andata

All'andata segnò Camarda, oggi sento dire da qualcuno che ha giocato poco. Ma lo sanno che è stato operato alla spalla? Finché è stato disponibile è sempre stato preso in considerazione. All'andata arrivò un risultato importante, una delle poche partite con i grandi con cui è arrivato il risultato. Noi dobbiamo fare grandi prestazioni per ottenere i risultati. Non ho visto il Lecce vincere una partita come ha vinto lo scorso anno a Venezia, lo dico perché ero presente. Noi dobbiamo vincere con merito e siamo qui a lottare per l'obiettivo finale.

Sala e Marchwinski

Sala sta crescendo, ci sono quei momenti in cui c'è un'evoluzione nei calciatori e ci vuole tempo, ma può darci una mano. Così come Marchwinski, che si sta allenando con continuità. Ma in questo momento devo andare verso certezze, dando continuità alla formazione che ci ha portato a fare risultati importanti. Marchwinski sta crescendo tanto, valuteremo step by step in base a come si mette la partita. In mezzo al campo ho la rosa ampia, Sala può giocare anche da esterno.

Perché Fofana e non Marchwinski o Sala?

Tutte le considerazioni si basano sul risultato finale. Cercavo maggiore fisicità, ci sono dati di alta intensità e alta velocità che rendono il calciatore di livello più alto o di medio livello e l'Atalanta ha calciatori di altissimo livello. La scelta di Fofana nasce da quello che ho visto in allenamento. Dal punto di vista tecnico c'è stato qualche errore di troppo. Ma la squadra ha avuto equilibrio con Fofana in campo. Nel secondo tempo, con giocatori più offensivi, ha perso un po' le distanze e questo non ce lo possiamo permettere.

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