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Roberto Piccoli è ufficialmente un calciatore del Lecce e, per approfondire le caratteristiche e le prospettive del centravanti classe 2001, abbiamo interpellato un giornalista che ha avuto modo di seguirlo in Youth League: Raffaele Pappadà.

Il telecronista salentino ha commentato più di qualche partita dell'attaccante italiano nella stagione in cui si laureò capocannoniere della competizione europea siglando 8 gol in 7 partite. Ai microfoni di PianetaLecce, Pappadà ha detto la sua sul nuovo acquisto dei giallorossi, che puntella l'attacco a disposizione di mister D'Aversa:

"L'ho commentato diverse volte sia in Primavera quando ho seguito qualche finale sia in Youth League quando vinse la classifica cannonieri. Anche tutti i colleghi esteri avevano gli occhi addosso a lui: realmente, in queste situazioni, ho visto la cosa di più simile a Vieri mai commentata nella mia vita, parlando di settore giovanile.

Ero abbastanza certo che nel giro di un paio di anni sarebbe diventato un top in Serie A. Si incontrano delle difficoltà, ma per me resta un attaccante che nel lungo periodo può arrivare anche in nazionale. Ho ancora negli occhi un gol che fa di testa in Youth League… inoltre grande fisicità e molta cattiveria. 

A volte sembra un po' meccanico muovendo tutta quella massa muscolare, ma ha grande esplosività quando si gira e fa partire il tiro. Di testa è fortissimo e lo ha dimostrato già in Serie A; a Verona, giocando poco, si è comunque reso pericoloso.

Krstovic-Piccoli? Può essere sicuramente una concorrenza stimolante. Approvo decisamente l'acquisto. Fino a qualche anno fa, tutti i miei colleghi parlavano di Lucca, che io stimo, ma ho sempre visto Piccoli un gradino sopra anche in ottica U21. Se trova le condizioni giuste e la fiducia… a Lecce se la può giocare con Krstovic. Strappare il posto a Ciccio Caputo non era facile".

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