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Il noto telecronista sportivo, Stefano Borghi, ha commentato attraverso il proprio canale YouTube la partita Lecce-Monza, vinta dai giallorossi per 3 a 2. 

La chiave del Lecce di Di Francesco 

Mi piace il modo in cui Di Francesco sembra aver trovato una specie di chiave a metà fra i suoi concetti base e quello che serve per far rendere questa cosa. È una chiave che aveva già trovato nel finale della scorsa stagione, infatti ha ottenuto una salvezza brillante senza avere del materiale spropositato.

Una vittoria meritata

Il Lecce ha vinto 3-2, per me meritatamente, nonostante Jurić abbia detto che il Monza ha dominato. Il Monza ha avuto delle fiammate, ma ci sono anche delle carenze, soprattutto difensive e fra i pali. Il Monza ha preso due gol sugli sviluppi di calcio d'angolo e uno su azione, da una rimessa laterale. Sono cose che non puoi concedere quando devi lottare con le unghie per salvarti.

La partita di Ilic

Il Lecce ha messo Ilic in mezzo al campo ed ha subito sfoderato due assist, perché ha un sinistro che soprattutto su palla inattiva può fare la differenza. Ilic, per me, è un giocatore superiore rispetto a quello che ha fatto vedere dopo aver lasciato Verona. Ci sono state evidentemente delle problematiche di integrazione a Torino. Se Ilic è continuo ed è quadrato, il Lecce ha preso un giocatore con qualità enormi a centrocampo. 

La difesa ed il centrocampo

Poi è rimasto Tiago Gabriel, che ha segnato il suo secondo gol e che guida una difesa dove Siebert sembra avere un qualcosa di più, in questa fase, rispetto a Gaspar. Però ripeto, la chiave è questo modo di giocare abbastanza particolare e asimmetrico, con Coulibaly alzato sotto punta e che torna a scalare a fare la mezzala in un centrocampo più puramente a tre nei momenti in cui c'è bisogno di imbottirsi un po' di più. 

La capacità di Pierotti sulla fascia

Pierotti fa il laterale destro su quella corsia, disassando il sistema rispetto a quello che possono fare N'Dri o Monteiro dall'altra parte. Pierotti ha la capacità ed il cambio di passo anche per tornare indietro e far diventare quella del Lecce una sorta di difesa a 5, con il terzino destro che stringe al fianco dei centrali.

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