Nardò, arrestato dopo aver violato il divieto di avvicinamento
L’uomo è stato rintracciato dalla Polizia di Stato dopo essersi presentato sotto casa della vittima poche ore dopo la notifica della misura cautelare
La Polizia di Stato ha arrestato a Nardò un uomo accusato di aver violato la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa. L’arresto è stato eseguito in flagranza differita dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò, anche grazie alle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza installato presso l’abitazione della vittima.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda sarebbe iniziata nel settembre 2024 dopo un breve periodo di frequentazione legato a un corso di formazione gestito dalla donna. Dal giugno 2025 l’uomo avrebbe iniziato a inviare messaggi insistenti, richieste di incontro, telefonate anonime e contatti tramite social network, nonostante il chiaro disinteresse manifestato dalla vittima. Le condotte sarebbero poi proseguite con presunti episodi di molestia in luoghi pubblici, appostamenti sul posto di lavoro e messaggi dal contenuto denigratorio e intimidatorio.
La donna aveva quindi richiesto l’ammonimento del Questore, ma secondo quanto riferito dalla Polizia l’uomo avrebbe continuato nei comportamenti persecutori fino alla denuncia presentata il 5 maggio 2026. Il GIP aveva disposto nei suoi confronti il divieto di avvicinamento alla vittima e ai familiari entro un raggio di 500 metri, con applicazione del braccialetto elettronico.
La misura è stata notificata l’8 maggio alle 15:30. Due ore dopo, secondo la ricostruzione degli agenti, l’uomo si sarebbe presentato davanti all’abitazione della donna tentando di parlarle.
La vittima si è rifugiata in casa contattando il 112. All’arrivo della Volante, l’uomo si sarebbe dato alla fuga per poi essere rintracciato poco dopo dagli agenti.
Informato dell’accaduto, il Pubblico Ministero di turno ha disposto il trasferimento dell’uomo presso la casa circondariale.


