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L'Italia è da qualche anno il paese della difesa a tre. L'Inter ci ha basato tutta la sua solidità, l'Atalanta le sue fortune ed è il modulo preferito da Antonio Conte che lo ha riproposto al Napoli. 

La sua influenza è giunta anche in nazionale, dove Spalletti ha deciso di passare definitivamente alla difesa a tre per ovviare ad alcuni problemi tattici della sua selezione e mettere tutte le pedine al posto giusto.

Lo scorso campionato di Serie A, in effetti è terminato con sole due squadre che hanno adottato il 4-2-3-1, il Milan di Pioli ed il Verona di Baroni dopo vari esperimenti.

Aria di cambiamento

Quest'anno, questo tipo di modulo sembra essere tornato di moda. Nel paese della difesa a tre, il 4-2-3-1 è stato proposto da varie squadre, a partire dal Lecce, e Gotti è parte di questo cambio di stile. 

Lo stesso Gotti ha deciso un cambio di modulo inusuale per il Lecce, squadra che da quando c'è Corvino è abituata a giocare con un 4-3-3, da sempre suo modello di riferimento. Queste le parole del direttore dell'area tecnica:

Nella mia carriera ho cercato allenatori che sposassero quel metodo. Il 433 è un sistema di gioco che mi ha portato dalla terza categoria alla Champions League.  

Pantaleo Corvino e Giuseppe Mercadante
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