Sassuolo-Lecce a La Penna: bilancio negativo per i giallorossi
Il direttore di gara della sezione di Roma 1 dirigerà l'incontro di domenica sera
La partita Sassuolo–Lecce, in programma domenica 17 maggio 2026 alle ore 20:45, sarà diretta dall'arbitro Federico La Penna della sezione di Roma 1, coadiuvato dagli assistenti Luigi Rossi e Domenico Fontemurato. Il IV Ufficiale sarà Davide Di Marco, mentre VAR e AVAR saranno rispettivamente Daniele Doveri e Federico Dionisi.
La Penna, i precedenti con il Lecce
Il fischietto romano classe '83 ha alle spalle una buona esperienza in Serie A, con 99 incontri arbitrati, mentre in cadetteria sono ben 131. Nessuna esperienza, invece, in campo internazionale.
La Penna ha arbitrato i giallorossi in sei occasioni, di cui cinque in Serie A ed una in Coppa Italia. In nessuna di queste occasioni il Lecce ha trovato la vittoria. Il bilancio, infatti, parla di zero vittorie, due pareggi e quattro sconfitte. L'ultimo precedente risale alla 31^ giornata di questa stagione, quando i giallorossi persero per 0 a 3 contro l'Atalanta di Palladino. La stagione scorsa, invece, fu l'arbitro della famosa “Partita dei valori calpestati”, sempre contro la Dea. In quell'occasione, la gara terminò 1 a 1 in un clima surreale.
Lato Sassuolo, invece, il bilancio è completamente diverso: su nove incontri arbitrati, sono cinque le vittorie, quattro i pareggi e zero sconfitte.
Data |
Partita |
Risultato |
06/04/2026 |
Lecce-Atalanta |
0-3 |
27/04/2025 |
Atalanta-Lecce |
1-1 |
27/11/2023 |
Verona-Lecce |
2-2 |
21/01/2023 |
Verona-Lecce |
2-0 |
26/08/2019 |
Inter-Lecce |
4-0 |
11/08/2018 |
Genoa-Lecce |
4-0 |
Nessuna polemica particolare
Non risultano polemiche particolari nei precedenti del direttore di gara con il Lecce. Più in generale, però, La Penna è stato protagonista di uno spiacevole episodio in questa stagione di Serie A, ovvero l’espulsione di Kalulu durante Inter-Juventus, scaturita dalla ormai nota simulazione di Bastoni: una decisione che finì per accendere forti polemiche, degenerando purtroppo fino a minacce rivolte sia al giocatore nerazzurro sia all’arbitro.





