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Giornata da dimenticare per i giallorossi che nell’ultimo turno di campionato sono usciti pesantemente sconfitti per 4-0 contro il Napoli Campione d’Italia. Non la migliore prestazione per i salentini, che sebbene abbiano avuto nel corso dell’incontro un paio di pericolose occasioni per pareggiare la partita sul risultato di 1-0 (tra tutte il tiro di Pongracic in area di rigore, terminato alto sopra la traversa), non sono mai riusciti ad impensierire l’avversario, al quale sicuramente bisogna riconoscere la superiorità tecnico-tattica dimostrata nel corso del match anche se non viene certamente scoperta oggi l’ultima vincitrice dello Scudetto della passata annata: una squadra forte, attrezzata, brava nella gestione della palla e nelle individualità (Osimhen e Kvaratskhelia, a oggi, viaggiano su di un altro pianeta e sebbene non nella migliore condizione psico-fisica, continuano a regalare spettacolo e giocate di indubbia pregevolezza). 

E allora festival del gol: prima Ostigard su palla inattiva nel corso del primo tempo e poi nella ripresa Osimhen, su cioccolatino del compagno Kvaratskhelia, Gaetano e infine, su calcio di rigore, Politano. Qualche errore difensivo di troppo, sicuramente, ma non è con queste squadre che il Lecce si giocherà la salvezza da oggi fino alla fine del campionato. Rimane comunque il risultato perché diciamocelo chiaramente, perdere così non fa mai piacere a nessuno. Non è la prima, infatti, volta che i giallorossi subiscono, davanti ai propri tifosi, 4 gol senza nemmeno segnarne uno.

La storia, e la memoria, rimandano a due precedenti: in ordine di vicinanza, il primo risale alla stagione 2000/01 in Serie A contro la Roma. I giallorossi di Cavasin, persero malamente subendo le marcature di Tommasi, Totti e la doppietta di Batistuta; il secondo, invece, alla stagione 1998/99 contro la Fiorentina in Coppa Italia con reti di Torricelli, Costa, Edmundo e ancora Batistuta.

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