Da Stulic a Burnete: da chi ripartirà l’attacco del Lecce

Con gli addii di Sottil e Cheddira il reparto offensivo giallorosso si prepara a cambiare volto: spazio ai giovani e ai profili già valorizzati dal club
La salvezza conquistata contro il Genoa ha chiuso ufficialmente la stagione 2025/26 del U.S. Lecce, ma ha anche aperto le prime riflessioni sul futuro della rosa giallorossa. Uno dei reparti destinati a cambiare maggiormente sarà probabilmente l’attacco.
Alcune situazioni appaiono infatti già definite. Riccardo Sottil farà ritorno alla Fiorentina dopo il prestito, mentre Walid Cheddira non dovrebbe essere riscattato e tornerà al Napoli. Da qui riparte il lavoro dell’area tecnica guidata da Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera, chiamata a ricostruire il reparto offensivo senza perdere identità tecnica e sostenibilità economica.
Sulle corsie offensive il Lecce sembra avere già una base abbastanza definita. Lameck Banda resta uno dei punti di riferimento della rosa, mentre Konan N'Dri è reduce da una stagione di crescita culminata anche con la prima convocazione in nazionale maggiore del Niger. Accanto a loro c’è poi Santiago Pierotti, giocatore che nel corso della stagione ha alternato momenti molto positivi ad altri più complicati, ma che continua a rappresentare un profilo importante per intensità e capacità di attaccare la profondità.
Il vero tema riguarda però il centro dell’attacco.
Dopo il finale di stagione vissuto da protagonista, Nikola Stulic sembra destinato ad avere ancora un ruolo nel progetto offensivo del prossimo anno. I gol pesanti segnati nel momento decisivo del campionato hanno cambiato la percezione attorno all’attaccante serbo, oggi visto come possibile punto di partenza del nuovo reparto offensivo.
Accanto a lui torneranno anche due giovani profili su cui il club aveva investito negli ultimi anni. Il primo è Rareș Burnete, reduce dall’esperienza in Serie B con la Juve Stabia. Il secondo è Milos Jovic, acquistato dal Lecce la scorsa estate e lasciato in prestito all’IMT Belgrad per proseguire il proprio percorso di crescita.
Tre centravanti giovani, strutturati fisicamente e con margini di sviluppo importanti. Una scelta che confermerebbe ancora una volta la linea societaria degli ultimi anni: investire su profili futuribili da valorizzare progressivamente all’interno del progetto tecnico. Naturalmente il quadro offensivo del Lecce è destinato ad evolversi nel corso dell’estate. Il mercato servirà infatti non soltanto a completare il reparto con nuovi innesti, ma anche a gestire eventuali uscite legate ai giocatori oggi presenti in rosa.
Molto dipenderà dalle offerte che arriveranno e dalle strategie economiche del club. Alcuni dei nomi attualmente considerati centrali nel progetto potrebbero infatti attirare l’interesse di società italiane o straniere, soprattutto dopo la quarta salvezza consecutiva in Serie A e la crescita di valore registrata da diversi calciatori giallorossi.
Per questo motivo il reparto offensivo della stagione 2026/27 potrebbe subire ulteriori cambiamenti tra conferme, cessioni e nuovi investimenti. Il Lecce, come accaduto negli ultimi anni, lavorerà probabilmente su un mix tra giovani da valorizzare, occasioni di mercato e profili funzionali al sistema di gioco.



