Gallipoli, perseguita la ex e tenta di sfondare la porta di casa: arrestato 33enne
L’uomo, già arrestato nei mesi scorsi per stalking nei confronti della stessa donna, è stato fermato dalla Polizia di Stato con l’istituto della flagranza differita
Nuovo episodio di stalking a Gallipoli, dove la Polizia di Stato ha arrestato un 33enne del posto, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti della ex compagna.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gallipoli, l’uomo non sarebbe nuovo a comportamenti simili. Già destinatario di un ammonimento del Questore di Lecce, Giampietro Lionetti, era stato arrestato nel settembre dello scorso anno per episodi persecutori ai danni della stessa vittima, finendo agli arresti domiciliari.
Dopo aver ottenuto la libertà nell’aprile scorso, il 33enne avrebbe inizialmente tentato di riallacciare i rapporti con la donna. Tuttavia, nel giro di poco tempo sarebbero ricominciate minacce, messaggi offensivi e atteggiamenti ossessivi.
Le indagini hanno documentato una escalation culminata nelle ultime settimane con appostamenti notturni sotto l’abitazione della vittima, pedinamenti e controlli continui dei suoi movimenti, fino a seguirla nei pressi degli uffici del Commissariato di Gallipoli.
L’episodio più grave si sarebbe verificato nella notte appena trascorsa. Secondo quanto riferito dalla Polizia, l’uomo avrebbe preso a calci la porta d’ingresso dell’abitazione della donna nel tentativo di entrare nell’appartamento. Non riuscendo a sfondarla, avrebbe poi infranto il vetro della finestra della camera da letto lanciando una pietra.
Nonostante la paura, la vittima sarebbe riuscita a riprendere con il proprio smartphone il momento dell’aggressione, filmando il 33enne mentre pronunciava minacce e insulti nei suoi confronti.
Proprio grazie ai video acquisiti dagli investigatori è stato possibile applicare la procedura dell’arresto in flagranza differita, prevista dalle recenti modifiche del cosiddetto “Codice Rosso rafforzato”. La normativa consente alla Polizia Giudiziaria di procedere all’arresto anche senza sorprendere l’autore sul posto, qualora esistano prove video o fotografiche inequivocabili della condotta.
Al termine degli accertamenti e su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il 33enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.





