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La cessione di Ylber Ramadani non rappresenta soltanto un'importante operazione di mercato sul piano economico, ma modifica profondamente anche gli equilibri tattici del Lecce di Eusebio Di Francesco.

Negli ultimi due campionati il centrocampista albanese è stato il punto di riferimento davanti alla difesa, l'uomo incaricato di dare ordine alla manovra, recuperare palloni e garantire equilibrio nei momenti di difficoltà. La sua partenza obbliga ora il Lecce a ripensare completamente il centrocampo.

Come giocherebbe oggi il Lecce

Se il campionato iniziasse oggi, la formazione giallorossa potrebbe essere questa:

Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Berisha, Ngom, Coulibaly; Pierotti, Stulic, Banda.

Una squadra che, nonostante sia la stessa dello scorso anno, presenta un centrocampo del tutto inedito. Berisha infatti era infortunato quando Ngom è arrivato a Gennaio e per questo quella mediana non si è mai vista prima di adesso.

Una mediana tutta nuova

L'assenza di Ramadani consegna a Berisha le chiavi della costruzione del gioco. L'albanese possiede qualità tecniche superiori rispetto al connazionale e può garantire maggiore pulizia nel palleggio, ma dovrà dimostrare di poter reggere anche il peso difensivo che per due stagioni è ricaduto sulle spalle del numero 20.

Accanto a lui ci sarebbe Ngom, chiamato a confermare quanto di buono mostrato nelle prime apparizioni in giallorosso. Il fisico e la capacità di coprire grandi porzioni di campo potrebbero compensare parte del lavoro perso con l'addio di Ramadani.

A completare il reparto sarebbe Lassana Coulibaly, centrocampista dalle caratteristiche dinamiche, capace di accompagnare l'azione e rompere le linee con gli inserimenti.

È una mediana più tecnica e probabilmente più offensiva rispetto a quella della passata stagione, ma che dovrà ancora trovare i propri equilibri.

Le alternative

Anche la panchina offre diverse soluzioni.

Tra i pali ci sarebbe Christian Früchtl, mentre in difesa Di Francesco potrebbe contare su Kouassi, Siebert, Jean e Ndaba.

A centrocampo le principali alternative sarebbero Omri Gandelman, Thijmen Gorter e Youssef Maleh, tre profili con caratteristiche molto differenti tra loro. Nel reparto offensivo, invece, spazio a N'Dri, Rareș Burnete e Marco Delle Monache, chiamati a dare profondità alle rotazioni.

Manca ancora qualcosa

Osservando la rosa emerge con evidenza un aspetto: il Lecce appare numericamente competitivo a centrocampo, ma la partenza di Ramadani lascia un vuoto specifico. Nessuno dei centrocampisti oggi presenti in rosa possiede esattamente le sue caratteristiche: aggressività in fase di non possesso, capacità di schermare la difesa e leadership nella gestione dei momenti più complicati della gara.

È probabile, quindi, che il mercato del Lecce possa esprimersi in tal senso. Trinchera potrebbe decidere di intervenire proprio in mezzo al campo per consegnare a Di Francesco un interprete più vicino alle caratteristiche dell'ex numero 20.

Nel frattempo, però, il nuovo Lecce sembra destinato a cambiare identità: meno fisico e più tecnico, con un centrocampo chiamato a costruire di più e a difendere in maniera diversa rispetto alle ultime due stagioni.

Ramadani ai saluti: "Lecce, casa mia. E' come se ci avessi vissuto per 30 anni"