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Asse di mercato Verona-Samp e caos Juve: le ultime dalla A

Scritto da Filippo Verri  | 

La A manca da oltre due settimane ma arrivano notizie e indiscrezioni calde sui club di massima serie.
È già tempo di calciomercato: sebbene sia possibile tesserare ufficialmente i calciatori solo a partire da gennaio, delle società stanno già compiendo valutazioni sul da farsi nella sessione di riparazione.

Gianluca Di Marzio rilancia: è in corso un'asse di mercato tra Hellas Verona e Sampdoria.
Entrambe le società si trovano ai bassifondi della classifica, precisamente all'ultimo e penultimo posto, tuttavia hanno dei giocatori appetibili, così stanno studiando delle mosse per aumentare il tasso tecnico effettivo.

Tra i nomi caldi c'è il profilo di Francesco Caputo, attaccante che piace alla squadra di Bocchetti.
La Sampdoria, invece, vorrebbe Lasagna ma, vista la difficoltà dell'operazione, sta cercando di capire se si può arrivare a Thomas Henry. In merito al reparto difensivo, occhio al blucerchiato Ferrari, che piace al Verona. Inaccessibile Colley.

Ha preso le prime pagine di tutti i quotidiani il caos che sta avvenendo in queste ore in casa Juventus.
Il CDA dei bianconeri, compreso il presidente Andrea Agnelli, si è dimesso. Nel consiglio straordinario della società bianconera tenutosi alla Continassa, il numero uno bianconero ha presentato le proprie dimissioni insieme al suo vice Pavel Nedved, l'ad Maurizio Arrivabene e gli altri membri del Consiglio. Decisive, secondo le prime ricostruzioni, le contestazioni della Consob sulle plusvalenze. 
La Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la Juventus, indicherà come nuovo presidente della società bianconera Gianluca Ferrero, esperto commercialista.

Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha commentato così l'accaduto:

 “Le dimissioni in massa del cda della Juventus rappresentano un’assunzione di responsabilità, quindi esprimiamo un giudizio positivo sulle dimissioni perché sono un atto opportuno, anche a difesa del grande patrimonio rappresentato dal club, che va ben oltre di chi lo ha gestito, inizialmente con merito per certi versi, poi sarà la magistratura che dovrà valutare e noi doverosamente siamo a lato. Questo è il momento della riflessione e dell’attesa”.