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Avrebbero lanciato una miccia accesa da un autocarro in movimento provocando un incendio che, alimentato dal vento, si è rapidamente propagato alla vegetazione circostante. Per questo motivo due uomini sono stati arrestati dai Carabinieri Forestali nelle campagne di Frigole con l'accusa di incendio boschivo doloso.

L'episodio si è verificato nelle prime ore del mattino lungo una strada provinciale che attraversa l'area a nord-est di Lecce. Secondo quanto ricostruito nella fase delle indagini preliminari, un 62enne originario dell'Albania ma residente a Lecce e un 57enne leccese, già noto alle forze dell'ordine, viaggiavano a bordo di un autocarro aziendale quando avrebbero lanciato una miccia di carta accesa verso alcuni cumuli di rifiuti presenti sul ciglio della strada.

Le fiamme si sono propagate in pochi minuti, interessando terreni incolti e un'area di macchia mediterranea per una superficie stimata di circa 2.500 metri quadrati.

Determinante è stato il rapido intervento dei Carabinieri Forestali del Nucleo di Lecce e delle squadre antincendio, che sono riusciti a contenere il rogo nelle sue fasi iniziali evitando conseguenze ben più gravi in una zona particolarmente esposta al rischio incendi durante il periodo estivo.

Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati arrestati e sottoposti agli arresti domiciliari su disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Il reato contestato è quello di incendio boschivo doloso previsto dall'articolo 423-bis del Codice Penale.

L'arresto è stato eseguito attraverso il meccanismo della cosiddetta "flagranza differita", strumento recentemente esteso anche ad alcune fattispecie di reati ambientali e che consente di procedere nei confronti dei presunti responsabili quando gli elementi raccolti dagli investigatori permettono di ricostruire con precisione la condotta contestata nei tempi previsti dalla legge.

L'episodio assume particolare rilevanza anche per il contesto territoriale in cui è avvenuto. L'area compresa tra Frigole, Torre Chianca e San Cataldo è infatti tra quelle maggiormente colpite dagli incendi di vegetazione nel territorio provinciale. La presenza di macchia mediterranea, terreni incolti e aree a pascolo rende particolarmente elevato il rischio di propagazione delle fiamme, soprattutto nelle giornate caratterizzate da vento sostenuto.

Proprio per questo motivo i Carabinieri Forestali hanno rafforzato i controlli estivi attraverso pattugliamenti dedicati, attività di osservazione mirata, utilizzo di droni e il supporto di mezzi aerei, in coordinamento con le Compagnie e le Stazioni Carabinieri presenti sul territorio.

L'Arma rinnova inoltre l'invito ai cittadini a segnalare tempestivamente situazioni sospette o principi di incendio, sottolineando come la collaborazione della comunità rappresenti uno strumento fondamentale per la tutela del patrimonio ambientale del Salento.

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