Falcone, ecco perché il capitano del Lecce è ormai fuori dai radar del Torino
Gianluca Petrachi, direttore sportivo granata, in conferenza stampa, ha indicato le esigenze della squadra che dovrà essere affidata ad Abate
Le priorità del Torino sul mercato sono ormai chiare e, questa volta, a dirlo senza troppi giri di parole è stato direttamente Gianluca Petrachi. Il direttore sportivo granata, in conferenza stampa, ha indicato le esigenze della squadra che dovrà essere affidata ad Abate: un portiere titolare e rinforzi in difesa sono le caselle da riempire con maggiore urgenza.
Petrachi chiarisce
Proprio la ricerca del numero uno continua a essere il dossier più caldo. Per settimane il Torino ha lavorato su Orlando Gill, ma Petrachi ha voluto chiarire come la trattativa non sia nata durante il Mondiale. «I primi contatti sono arrivati un mese e mezzo prima del Mondiale, quando ho portato avanti una trattativa con l'ex presidente del San Lorenzo. Poi, dopo le elezioni, è cambiato tutto: sono cambiati gli interlocutori e la situazione si è complicata. Prima si poteva chiudere a cifre ragionevoli, adesso il prezzo è triplicato. Non è un'operazione definitivamente chiusa, ma i numeri sono completamente diversi», ha spiegato il ds.
Parole che raccontano un affare diventato decisamente più difficile e che hanno spinto il Torino a valutare con forza piste alternative. Petrachi, senza fare nomi, ha anche lasciato un indizio sul profilo individuato: «È un portiere di primissimo livello, vuole venire al Toro anche se la sua attuale società sta facendo resistenza. Se hai il giocatore dalla tua, sei già a metà dell'opera».
Tra i candidati resta vivo il nome di Dominik Livakovic. Il portiere croato, compagno di nazionale di Vlasic, ha ritrovato continuità negli ultimi mesi e potrebbe lasciare il Fenerbahce. Ma attenzione soprattutto a Lucas Perri. Il brasiliano del Leeds, classe 1997, nelle ultime ore ha visto crescere sensibilmente le proprie quotazioni. Dopo aver perso il posto da titolare nella seconda parte della stagione in Premier League, resta un profilo molto apprezzato dalla dirigenza granata grazie alle qualità già mostrate con Botafogo e Lione.
Più defilata, invece, la candidatura di Federico Ravaglia. Il Torino lo ha seguito a lungo, ma la concorrenza del Watford e le riflessioni del Bologna sul suo futuro hanno spinto il club granata a orientarsi verso altri obiettivi.
No a Falcone
Chi, invece, è ormai praticamente uscito dai radar del Torino è Wladimiro Falcone. Il portiere del Lecce continua a piacere al Napoli, che monitora la situazione pur senza aver ancora avviato contatti ufficiali con il club salentino. Al momento, dunque, la permanenza in giallorosso appare lo scenario più probabile, mentre il Torino sembra aver definitivamente spostato le proprie attenzioni su altri profili.


