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Dover prendere le redini del centrocampo giallorosso dopo l’addio di Morten Hjulmand, si sa, sarà stata per lui una grossa responsabilità e non solo per il fatto di dover succedere a uno dei più grandi talenti mai visti nel Salento con la maglia del Lecce, ma soprattutto perché il ruolo lasciato scoperto dal ragazzo danese, è di assoluta complessità tattica e tecnica.

Ylber Ramadani, 27 anni di nazionalità albanese, ha saputo reggere al meglio la pressione, confermandosi all’altezza delle aspettative: senso della posizione, capacità di passaggio e anche un discreto tiro dalla distanza, sebbene non sia ancora riuscito a trovare la via del gol. Ma soprattutto, tanto carisma e temperamento che lo rendono già leader all’interno dello spogliatoio, nonostante il breve periodo trascorso da quando è parte integrante della sua nuova squadra.

In questo avvio di campionato, ha preso parte in tutte le partite, non abbandonando mai il campo e offrendo prestazioni di assoluto livello, con una precisione nei passaggi pari al 79% e una media di ben 52 tocchi a partita, garantendo fisicità e abilità nella fase d’interdizione.

Sull'impatto di Ramadani

Roberto D'Aversa, tecnico del Lecce terzo in classifica, si è concesso ai microfoni di Sportmediaset per parlare dell'argomento: “Si è allenato, ha fatto lavoro differenziato dopo aver corso 28 km in due partite. E' un giocatore che mi ha convinto sin dal primo giorno, sembra sia qui da tantissimo tempo, come se fosse un veterano. Ha sostituito al meglio Hjulmand”.

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