Lecce, comportati come nel girone d'andata e sei salvo
Il calendario adesso serve un assist ai giallorossi a patto che l'atteggiamento generale cambi rispetto alla sfida contro l'Atalanta
Durante una stagione due aspetti possono condizionare notevolmente il cammino di una squadra: gli infortuni ed il calendario. Soprattutto di una piccola squadra.
Zero scuse ma tanti infortuni
Senza voler trovare alibi o scuse al Lecce di mister Eusebio Francesco, possiamo dire che la formazione giallorossa ha dovuto fare i conti con entrambe le problematiche ed ora si trova in questa posizione di classifica anche e soprattutto per questo.
Gli infortuni hanno segnato l'ultimo periodo, con due assenze gravi e definitive quali Medon Berisha e Kialonda Gaspar, e diversi problemi fisici per alcuni giocatori cardine. Basti pensare che nell'ultima partita hanno giocato da acciaccati sia Danilo Veiga che Omri Gandelman, mentre Antonino Gallo è rimasto in tribuna e Lassana Coulibaly è entrato nel finale a risultato ormai compromesso.
Un calendario da montagne russe
Oltre all'aspetto fisico, però, c'è pure il calendario a stabilire i momenti delle squadre. Se ci guardiamo indietro, il Lecce da fine dicembre ad oggi ha affrontato ripetutamente squadre che occupano la parte sinistra della classifica, salvo qualche scontro diretto nel quale è riuscito a racimolare i punti necessari per rimanere in vita e non finire distaccato come Pisa e Verona.
Ora qualcosa di diverso potrebbe accadere, dopo il Bologna arriveranno diversi scontri diretti che ci diranno chi siamo e se effettivamente possiamo lottare per la salvezza ed a fine stagione festeggiare la quarta storica permanenza in Serie A.
Il percorso dell'andata
Nel girone d'andata contro le 7 squadre rimaste da affrontare fino ad ora il Lecce ha ottenuto ben 11 punti. 1 con Bologna, Verona, Sassuolo, Genoa e Juventus e 3 con Fiorentina e Pisa. Se la truppa di Di Francesco dovesse confermare gli stessi risultati anche nel girone di ritorno arriverebbe a quota 38 punti e, salvo risultati clamorosi delle altre contendenti alla salvezza, raggiungerebbe la salvezza senza troppi patemi.
Speriamo quindi che l'atteggiamento avuto nelle partite d'andata possa ripetersi in quelle di ritorno e che il Lecce possa giocare partite coraggiose, nelle quali determinazione e consapevolezza nei propri mezzi facciano davvero la differenza.
Adesso non è il momento di avere paura e già a partire da Bologna si dovrà cercare di muovere la classifica dopo le tre sconfitte consecutive subite contro Napoli, Roma ed Atalanta. I felsinei saranno stanchi dall'impegno europeo e con la testa alla seconda sfida contro l'Aston Villa e proprio per questo il Lecce dovrà approfittarne e provare a portare a casa punti preziosi per la propria classifica.


