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Lecce, live conferenza stampa: parlano Sticchi Damiani e Trinchera

Dalle ore 10, presso il Mercure Hotel President di Lecce, il club giallorosso presenta il nuovo assetto dell’area sportiva

Vittorio Murra /
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Dalle ore 10, presso il Mercure Hotel President di Lecce, il club giallorosso presenta il nuovo assetto dell’area sportiva

Vittorio Murra /

Segui in diretta la conferenza stampa del Lecce con il presidente Saverio Sticchi Damiani il direttore sportivo Stefano Trinchera.

Da questo incontro passeranno le prime indicazioni ufficiali sul nuovo assetto sportivo giallorosso e sulla programmazione della stagione 2026/27.

  • Stadio alternativo, Sticchi Damiani: “L’alternativa è Bologna”

    Sticchi Damiani ha poi indicato Bologna come soluzione alternativa per lo stadio, necessaria ai fini dell’iscrizione al campionato.

    “L’alternativa è Bologna. Abbiamo trovato grande disponibilità da parte di Fenucci e Saputo, così come del Prefetto di Lecce”.

    Il presidente ha ribadito che si tratta di un passaggio richiesto formalmente, legato ai lavori in corso al Via del Mare, pur precisando che l’auspicio del club è di non dover mai utilizzare realmente lo stadio alternativo.

  • Sticchi Damiani sullo stadio: “È un appuntamento clamoroso con la storia”

    Sticchi Damiani è intervenuto anche sul tema dei lavori allo stadio Via del Mare, raccontando il sopralluogo effettuato sabato.

    “Sabato sono stato a fare un sopralluogo. È un’opera di impatto enorme. Oggi lo stadio è un cantiere vero, è stato stravolto. Vederlo così mette anche un po’ d’ansia, considerando che tra poco si ricomincia. Però è un appuntamento clamoroso con la storia. Ci siamo quasi”.

    Il presidente ha poi spiegato che, ai fini dell’iscrizione, il club è obbligato a indicare anche uno stadio alternativo.

    “Siamo obbligati a indicare uno stadio alternativo. Un club che inizialmente aveva dato disponibilità alla fine si è tirato indietro e entro domani dobbiamo comunicare un altro nome. Preferisco non dire quale club, perché siamo rimasti male”.

    Sticchi Damiani ha chiarito che l’indicazione dello stadio alternativo è soprattutto un passaggio formale, ma non semplice da completare.

    “Non basta l’assenso del club: serve anche quello del prefetto e del sindaco. Non è facile. Probabilmente non ci giocheremo mai, ma ai fini dell’iscrizione serve”.

     

  • Trinchera sul modulo: “Non siamo legati solo a un sistema di gioco”

    A Stefano Trinchera è stato chiesto se, rispetto alla scorsa stagione, il Lecce continuerà a partire dall’impostazione del 4-3-3 o se ci sarà una ricerca più libera in base alle esigenze della squadra.

    “Noi in questi anni abbiamo sempre fatto valere le nostre convinzioni, raggiungendo gli obiettivi. Dobbiamo stare attenti quando cambiamo e scambiamo. Non mi fossilizzerei su questo”.

    Trinchera ha spiegato che alcuni principi resteranno centrali, a prescindere dal sistema di gioco.

    “L’idea è sempre quella di puntare sugli esterni offensivi per creare superiorità numerica. Però sono situazioni che lasciano il tempo che trovano. Non abbiamo mai precluso all’allenatore di cambiare rispetto ai nostri principi. Non siamo legati solo a un modulo”.

  • Sticchi Damiani: “L’eredità è quello che abbiamo costruito”

    A Sticchi Damiani è stato chiesto se, nel passaggio di consegne rapido e improvviso, il nuovo assetto tecnico abbia ereditato trattative o discorsi già avviati da Pantaleo Corvino.

    “Per quanto riguarda la parte di mia competenza, no. Lo dico senza polemica. Dopo Sassuolo ragionavamo sul futuro con il direttore, quindi l’eredità è solo quello che abbiamo costruito”.

    Il presidente ha poi spiegato che, per eventuali valutazioni più strettamente tecniche o operative, la domanda può essere rivolta a Stefano Trinchera, ora responsabile dell’area tecnica della prima squadra.

  • Trinchera: “Non dobbiamo farci condizionare dalle reazioni scomposte”

    A Stefano Trinchera è stato chiesto se si senta pronto ad affrontare anche le critiche della tifoseria nel nuovo ruolo.

    “Lecce è una piazza bellissima, con un amore smisurato per la squadra. Però è anche una realtà che spesso fa considerazioni figlie di polemiche e critiche. Fa parte del gioco. Chi vive nel nostro mondo non può pensare di avere tutti sempre dalla stessa parte”.

    Il nuovo responsabile dell’area tecnica ha sottolineato l’importanza di mantenere equilibrio e lucidità.

    “Non dobbiamo mai farci condizionare dalle reazioni scomposte che arrivano dall’esterno, altrimenti perderemmo energie e lucidità”.

    Trinchera ha poi collegato il tema anche agli ultimi anni vissuti da Pantaleo Corvino.

    “Corvino si è spremuto, ha avuto una mole di lavoro enorme per raggiungere determinati risultati. Alla luce di questo, tutto ha aggravato gli sforzi mentali. Probabilmente anche a livello ambientale qualche critica lo ha oltremodo stancato e mi sono sembrate fuori luogo”.

  • Trinchera su Cheddira: “Tema prioritario, entro mercoledì va presa una decisione”

    A Stefano Trinchera è stato chiesto se, dopo il confronto con Di Francesco, il Lecce parlerà con il Napoli della posizione di Walid Cheddira.

    “Il primo step sarà incontrare l’allenatore per tracciare le linee guida e capire in che direzione andare, anche sui giocatori che sono stati protagonisti nella scorsa stagione”.

    Trinchera ha spiegato che quello di Cheddira sarà uno dei temi da affrontare con priorità.

    “L’argomento Cheddira è uno di quelli a cui daremo priorità. Entro mercoledì dobbiamo decidere se riscattare o meno il giocatore. Dovremo però confrontarci anche con il club”.

  • Sticchi Damiani: “Rientreranno quasi tutti i prestiti, serviranno cessioni”

    Sticchi Damiani ha fatto il punto anche sulla gestione della rosa in vista della nuova stagione, spiegando che il Lecce dovrà lavorare anche sulle uscite.

    “Quasi tutti i prestiti rientreranno e quindi andranno fatte delle cessioni. Non si può lavorare con tanti giocatori”.

    Il presidente ha sottolineato come la programmazione tecnica dovrà partire anche da questo aspetto: prima di intervenire sul mercato in entrata, il club dovrà valutare il gruppo a disposizione, i rientri dai prestiti e le situazioni da sistemare per rendere la rosa numericamente sostenibile.

  • Sticchi Damiani: “Il Lecce senza plusvalenze è strutturalmente in perdita”

    A Sticchi Damiani è stato chiesto se la prossima plusvalenza potrà essere reinvestita per aumentare il budget di mercato.

    “Noi nei due anni di Serie B abbiamo avuto due brutti bilanci, totalizzando un passivo di 27 milioni che abbiamo recuperato grazie al lavoro di Pantaleo. Però c’è un dato fondamentale: il Lecce senza plusvalenze è strutturalmente in perdita. Perde tra i 15 e i 17 milioni senza operazioni in uscita”.

    Il presidente ha spiegato che si tratta di una cifra fisiologica da colmare ogni anno, pur in presenza di una gestione prudente.

    “Siamo bravi perché non abbiamo sperperi e abbiamo un monte ingaggi basso. Ogni anno c’è da colmare questa cifra fisiologica, che in altri club magari è di 30 milioni di partenza e nemmeno viene coperta. Noi abbiamo scelto di non fare così”.

    Trinchera ha poi risposto sul mercato italiano.

    “Io non ho preclusioni sul mercato italiano. Quello estero ci consente di ampliare le soluzioni, forse con parametri più contenuti. Però, se ci sono opportunità in Italia, ben venga. Quando andiamo all’estero è perché probabilmente quelle opportunità sono più convenienti”.

  • Sticchi Damiani: “Cessioni sì, ma solo quelle impossibili da non fare”

    A Sticchi Damiani è stato chiesto se, davanti ai tanti gioielli presenti nella rosa del Lecce, la linea del club sarà quella di ascoltare eventuali richieste e poi reinvestire per potenziare la squadra.

    “Abbiamo sempre fatto le cessioni che non era possibile non fare. Non abbiamo mai forzato la mano. Ci sono tanti club che devono vendere per forza, perché altrimenti non possono fare mercato. La nostra linea, invece, è diversa: faremo solo le cessioni che non sarà possibile non fare”.

    Il presidente ha ribadito che il Lecce non intende procedere con operazioni obbligate per esigenze di bilancio.

    “Non faremo cessioni forzate per il salvataggio del bilancio. La società resta sostenibile e valuterà soltanto quelle situazioni che, per condizioni economiche e volontà dei protagonisti, diventeranno impossibili da trattenere”.

  • Trinchera: “Di Francesco? Altissima percentuale che resti”

    A Stefano Trinchera è stato chiesto quale posto occupi, nel suo percorso professionale, il nuovo incarico ricevuto dal Lecce.

    “Oggi ho toccato il massimo. Spero che il presidente sia stato lungimirante come sempre. È un’investitura impegnativa, ma per me è l’occasione più bella della mia vita. Spero possa durare negli anni”.

    Il nuovo responsabile dell’area tecnica si è poi soffermato sul futuro di Eusebio Di Francesco.

    “Penso ci sia un’altissima percentuale che Di Francesco resti a Lecce, perché la mia volontà e quella del club è di continuare con lui. Ha un contratto in essere, ho la necessità di incontrarlo e lo farò a breve. Dobbiamo condividere il nuovo corso”.

  • Cominciano le domande dei giornalisti

    La prima di Lino de Lorenzis che chiede linee guida e budget. 

    Sticchi Damiani: “La politica resta quella della sostenibilità”

    Sticchi Damiani ha ribadito che la linea gestionale del Lecce non cambierà: il club dovrà continuare a essere sostenibile anche in Serie A.

    “La politica non cambia. Il club, come sapete, deve essere sostenibile in Serie A. Non siamo ancora entrati nei numeri, perché è stato tutto molto veloce”.

    Il presidente ha spiegato che il primo passaggio sarà il confronto tra Stefano Trinchera ed Eusebio Di Francesco.

    “Il primo step sarà incontrare Di Francesco. Con lui si ragionerà sulle esigenze di questa rosa e, sulla base della loro visione, faremo le dovute considerazioni sul budget”.

    La programmazione tecnica partirà quindi dal confronto tra il nuovo responsabile dell’area tecnica e l’allenatore, prima di definire le successive scelte operative sul mercato.

  • Trinchera: “Non voglio creare false aspettative, ma difenderemo ciò che abbiamo costruito”

    Trinchera ha spiegato di voler andare subito al cuore dei temi, senza creare aspettative fuori misura rispetto alla dimensione del Lecce.

    “Non mi piace fare conferenze stampa lunghe, mi piace andare al sodo. Ho il dovere di dire la verità in faccia a voi e ce la dobbiamo dire tra noi. Conosciamo la nostra dimensione, non voglio creare false aspettative o buttare fumo. Sappiamo tutti che ogni anno dobbiamo affrontare un percorso insidioso, ma non ci tiriamo indietro”.

    Il nuovo responsabile dell’area tecnica ha poi ribadito il senso del nuovo ciclo dopo l’addio di Pantaleo Corvino.

    “È andata via una figura per me importante come Corvino, ma oggi comincia una nuova era e faremo di tutto per difendere ciò che abbiamo creato insieme”.

    In chiusura, Trinchera ha rivolto un pensiero a Graziano Fiorita.

    “Voglio rivolgere un pensiero a Graziano Fiorita, che ha sempre fatto il tifo per me, anche quando sono andato via dal Lecce e poi quando sono tornato. Mi piace pensare che oggi faccia il tifo per me dall’alto e ci incoraggi a fare meglio. Faccio questo anche per lui e per la sua famiglia. Graziano resta nel cuore”.

  • Trinchera: “Non sono spaventato, sono motivato ed entusiasta”

    Trinchera ha rivendicato il percorso compiuto dal Lecce negli ultimi anni, sottolineando il valore del lavoro di squadra e del rispetto conquistato anche tra gli avversari.

    “Quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto insieme. Anche gli avversari ci hanno rispettato. Prima di darla vinta agli altri abbiamo sempre pensato che sarebbero dovuti passare sopra di noi, ma non è mai successo. Ci siamo sempre fatti rispettare”.

    Il nuovo responsabile dell’area tecnica ha poi richiamato la necessità di mantenere un ambiente compatto attorno al club.

    “Possiamo farlo ancora se ci aiutiamo tutti, se l’ambiente resta compatto. Mi piace l’idea del presidente di creare una linea comune con tutti voi. Le critiche ci stanno, le mettiamo in conto. Anzi, servono per riflettere, per migliorare e per correggere gli errori che commettiamo”.

    Trinchera ha infine parlato del peso della nuova investitura.

    “È un’investitura impegnativa per me, ma non sono spaventato. Sono motivato, sono entusiasta. Se il presidente mi affida questo ruolo vuol dire che crede in me e ha visto cose positive. Ora devo cercare di non deludere nessuno”.

  • Trinchera: “Questa per me è una famiglia, sono cresciuto in questo club”

    Stefano Trinchera ha aperto il suo intervento ringraziando la società e sottolineando il valore personale e professionale della nuova responsabilità affidatagli.

    “Per me è incoraggiante e significativo avervi qui al mio fianco. Cominciare una nuova era con un ruolo più importante rispetto al passato rappresenta una grande opportunità. Ringrazio il presidente Sticchi Damiani per le parole di elogio nei miei confronti e tutti i soci che compongono questa società”.

    Il nuovo responsabile dell’area tecnica ha poi rimarcato il suo legame con il Lecce.

    “Questa per me è una famiglia. Sono nato e cresciuto da ragazzino in questo club e oggi sono orgoglioso di rappresentare questa figura tecnica, con persone che credono in me”.

    Trinchera ha rivolto un pensiero anche a Pantaleo Corvino.

    “Ringrazio Pantaleo Corvino, che ha creduto in me anni fa, mi ha arricchito e valorizzato. Per me è stato un valore aggiunto e un punto di riferimento incredibile. Gli sarò grato per tutta la vita. Insieme abbiamo fatto parlare di noi in Europa”.

    Il dirigente ha poi rivendicato il proprio modo di lavorare.

    “Mi sono sempre sentito centrale. Ho sposato la linea del fare piuttosto che dell’apparire, non ho mai rincorso i meriti personali e sono sempre stato al mio posto. Da qui nasce forse l’equivoco di chi ha provato a denigrare il mio ruolo e il mio lavoro. Io sono sempre andato dritto per la mia strada, dando tutto me stesso senza rincorrere la scena”.

    Trinchera ha chiuso ricordando il lavoro svolto sul campo negli ultimi anni.

    “Molti di voi mi conoscono bene. Abbiamo lottato sui campi di calcio, soprattutto nei momenti cruciali in cui dovevamo difendere la nostra maglia e la Serie A. Lo abbiamo fatto sempre in prima fila. Sono stato sempre in trincea con il mio team e abbiamo ottenuto risultati importanti”.

  • Sticchi Damiani: “Rinnovato anche Claudio Vino”

    Sticchi Damiani ha annunciato anche il rinnovo di Claudio Vino per la prossima stagione, confermandone il ruolo all’interno della struttura del club.

    “Abbiamo rinnovato anche Claudio Vino per la prossima stagione. Ormai fa parte della struttura del club e anche a lui sarà affidato il compito di dare un sostegno importante al nostro direttore”.

    Vino, ha spiegato il presidente, si occuperà in particolare della gestione quotidiana, lavorando a supporto dell’area tecnica e del nuovo assetto costruito attorno a Stefano Trinchera.

  • Liguori: “Trinchera ha avuto un ruolo determinante nei successi di questi anni”

    Corrado Liguori ha preso la parola ricordando di non partecipare da tempo a una conferenza stampa del Lecce, spiegando la sua presenza come un segnale legato all’avvio del nuovo ciclo giallorosso.

    “Ringrazio il presidente per averci dato la possibilità di essere qui. Di solito non vengo anche per scaramanzia, ma oggi sono presente su invito del presidente e perché ci tengo ad esserci all’inizio di questo nuovo ciclo, che mi auguro possa essere importante e ricco di successi come quello precedente”.

    Il vicepresidente ha poi ringraziato Pantaleo Corvino per il lavoro svolto negli ultimi anni, collegando quel passaggio al benvenuto a Stefano Trinchera.

    “Ringrazio Corvino per quello che ha fatto con noi, ma utilizzo questo ringraziamento anche come link per dare il benvenuto a Stefano, perché Trinchera ha avuto un ruolo determinante nei successi raggiunti in questi anni”.

  • Sticchi Damiani: “I nostri dirigenti non hanno nulla da invidiare ad altri profili”

    Nel nuovo modello organizzativo Stefano Trinchera avrà anche un’attenzione particolare verso la Primavera, considerata un passaggio centrale per alimentare la prima squadra. Il presidente ha anticipato che nei prossimi giorni il Lecce presenterà l’organigramma del settore giovanile, che tornerà a un modello più classico.

    Sticchi Damiani ha poi concluso il suo intervento spiegando il senso della scelta compiuta dalla società.

    “Questi sono i passaggi che ci hanno portato a questa decisione. Abbiamo davanti una sfida difficile ma affascinante. Vedere collaboratori dell’U.S. Lecce avere l’opportunità della vita crea motivazioni straordinarie.

    I talenti e i dirigenti che abbiamo cresciuto in casa nostra non hanno nulla da invidiare a dirigenti di squadre importanti e importantissime. Oggi c’è una carenza di dirigenti, mentre i nostri hanno fatto una palestra dura e hanno dimostrato di essere all’altezza”.

  • Piluso e Imparato a supporto di Trinchera

    Sticchi Damiani ha chiarito anche la nuova organizzazione dell’area tecnica. Stefano Trinchera avrà responsabilità piene sulla prima squadra, con il supporto di figure interne già presenti nel club.

    Un ruolo centrale sarà affidato a Fabio Piluso, che si occuperà dello scouting per prima squadra e Primavera. Anche in questo caso, il presidente ha sottolineato la volontà della società di valorizzare risorse cresciute all’interno del Lecce.

    “Fabio ha pedalato duro e in silenzio”, ha spiegato Sticchi Damiani, evidenziando il lavoro svolto negli ultimi anni.

    Accanto a Piluso, il club rafforzerà anche l’area della segreteria tecnica, riportando Rosario Imparato alle sue piene funzioni di segretario tecnico. Si tratta di figure che lavoreranno a supporto diretto di Trinchera nel nuovo assetto sportivo giallorosso.

  • Trinchera unico responsabile della prima squadra

    Sticchi Damiani ha poi spiegato il passaggio decisivo che ha portato alla scelta definitiva di Stefano Trinchera come responsabile dell’area tecnica della prima squadra.

    “Stefano mi ha detto che avrebbe staccato il cordone ombelicale e ha dato la sua disponibilità. A quel punto gli ho chiesto se volesse andare avanti con il modello attuale, quindi responsabile dell’area tecnica più direttore sportivo, cercando un nuovo volto da affiancargli, oppure se se la sentisse di andare avanti da solo.

    Per noi soci questa seconda soluzione era la più gradita. Stefano ha risposto che si sentiva pronto a essere l’unico responsabile della prima squadra.

    Da quel momento abbiamo interrotto qualsiasi contatto con Sogliano e non abbiamo mai preso contatti con altri dirigenti. Poi Stefano è venuto a Roma, ci siamo incontrati nel mio studio e, d’accordo con tutti i soci, abbiamo iniziato a discutere del nuovo contratto, dell’organizzazione della nuova stagione e del nuovo modello sportivo”.

  • Sticchi Damiani: “Sogliano vedeva il Lecce come un sogno, ma aveva dato la parola al Verona”

    “Il Lecce non si può mai fermare. Per questo ho dovuto agire e voglio essere chiaro e trasparente: ho fatto una sola telefonata, a Sean Sogliano. C’è stato un solo incontro con una persona con cui ho un rapporto di conoscenza.

    È stato un incontro con una persona leale. Per lui il Lecce rappresentava un sogno, però aveva già assunto un impegno con il Verona. Primo perché era sotto contratto, secondo perché, essendo retrocesso, non si sentiva in quel momento di lasciare la squadra in Serie B.

    Mi ha spiegato che, se avesse percepito da parte del Verona una volontà diversa dalla sua rispetto all’apertura di un nuovo ciclo per provare a risalire, allora avrebbe preso in considerazione il Lecce.

    Gli ho anche fatto presente la posizione di Trinchera e il fatto che Stefano avrebbe fatto parte del nuovo ciclo. Sean ha avuto parole di grande elogio nei suoi confronti”.

  • Sticchi Damiani: “Ho chiamato Di Francesco e Trinchera”

    “Quando ho capito che la decisione di Corvino era definitiva, ho chiamato subito Di Francesco e Stefano. A Di Francesco ho spiegato che prima avrei scelto il direttore sportivo e poi avrei affrontato con lui il discorso relativo alla guida tecnica. Gli ho detto di non interpretare questo passaggio come una forma di trascuratezza, ma come una necessità: prima dovevo individuare il nuovo responsabile dell’area tecnica per capire insieme come muoverci per il futuro.

    L’altra chiamata l’ho fatta subito a Stefano. Ho trovato una persona sorpresa, come me. Mi ha chiesto qualche momento di riflessione anche per una questione di rispetto nei confronti di Corvino. Già in quella prima telefonata gli ho detto che questo scrupolo gli faceva onore, perché era il segno di una persona perbene. Però mi sono permesso anche di dirgli che, trattandosi di una scelta maturata da Corvino per una legittima esigenza di riposo e non in seguito a traumi o fratture, il Lecce doveva andare avanti”.

     

     

  • Sticchi Damiani ricostruisce le dimissioni di Corvino

    “Per trasparenza mi piace raccontarvi quali sono stati gli step che hanno portato me e i soci a individuare in Stefano la figura di responsabile dell’area tecnica. Le dimissioni di Pantaleo Corvino sono arrivate tra martedì e mercoledì, dopo Lecce-Genoa. Mi ero riservato di incontrarlo con i soci il sabato e poi successivamente anche personalmente, senza però riuscire a fargli cambiare idea.

    Il club si è trovato quindi ad affrontare una scelta delicata e per certi versi sorprendente. Il tema della stanchezza di Pantaleo era legittimo, ma ci siamo trovati impreparati davanti a questa decisione”.

  • Continua su Trinchera

    Il presidente ha sottolineato il percorso compiuto da Stefano Trinchera negli ultimi anni al fianco di Pantaleo Corvino, definendolo non solo un allievo, ma uno dei pilastri del lavoro svolto dall’area tecnica giallorossa.

    Sticchi Damiani ha spiegato che, pur avendo lavorato per sei anni accanto a un grande maestro come Corvino, Trinchera ha avuto un ruolo significativo nella costruzione del Lecce recente. Secondo il presidente, la percezione esterna del suo contributo è stata talvolta limitata dal grande garbo del dirigente, sempre attento a rispettare ruoli e gerarchie.

    Per questo motivo la nuova responsabilità affidata a Trinchera viene definita dalla società come una vera “promozione sul campo”, maturata attraverso il lavoro quotidiano e il contributo concreto dato negli ultimi anni.

  • Comincia Saverio Sticchi Damiani

    "Il presidente Saverio Sticchi Damiani ha aperto la conferenza sottolineando l’importanza dell’appuntamento, che segna ufficialmente l’inizio della nuova stagione sportiva del Lecce.

    Al centro del primo intervento la figura di Stefano Trinchera, presentato come direttore sportivo e responsabile dell’area tecnica della prima squadra. Una scelta che, nelle parole del presidente, conferma la volontà della società di lavorare nel segno della continuità.

    Sticchi Damiani ha ricordato come Trinchera sia una figura già centrale nella storia recente del club: fu infatti il primo direttore sportivo della gestione attuale nel 2015. Nell’alba della dodicesima stagione della proprietà, il Lecce riparte quindi da un dirigente interno, che rappresenta il terzo direttore sportivo dell’era Sticchi Damiani.

    Questo per sottolineare il fatto che il Responsabile dell'Area tecnica per noi è importante e perché abbia un senso, bisogna immaginare un percorso su più anni".

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