Zitti, zitti! Forse è arrivato il momento di Alex Sala. Su Fofana: "Con lui squadra più equilibrata"
Di Francesco difende le scelte ma apre: pochi esterni disponibili e Sala può diventare un’opzione concreta
La prestazione di Fofana contro l’Atalanta ha riacceso una domanda che nelle ultime settimane era rimasta sotto traccia: davvero oggi Fofana offre più garanzie di Sala? Ne abbiamo già parlato dopo la partita contro i nerazzurri.
Il tema nasce dalle scelte di formazione. Contro l’Atalanta, Sala è rimasto fuori, ancora una volta senza spazio, in una partita in cui un profilo con caratteristiche più offensive avrebbe potuto trovare spazio, soprattutto sulla trequarti.
Di Francesco, però, ha spiegato chiaramente la logica della sua decisione.
Tutte le considerazioni (fatte dagli altri, ndr) si basano sul risultato finale. Cercavo maggiore fisicità, ci sono dati di alta intensità e alta velocità che rendono il calciatore di livello più alto o di medio livello e l’Atalanta ha calciatori di altissimo livello. La scelta di Fofana nasce da quello che ho visto in allenamento. Dal punto di vista tecnico c’è stato qualche errore di troppo. Ma la squadra ha avuto equilibrio con Fofana in campo. Nel secondo tempo, con giocatori più offensivi, ha perso un po’ le distanze e questo non ce lo possiamo permettere.
Una posizione dettata dall’equilibrio in campo, cercata anche a costo di sacrificare qualcosa in termini di qualità offensiva.
Il punto su Sala
Il tecnico non boccia Sala, anzi ne sottolinea la crescita.
Sta crescendo, ci sono quei momenti in cui c’è un’evoluzione nei calciatori e ci vuole tempo, ma può darci una mano. In mezzo al campo ho la rosa ampia, Sala può giocare anche da esterno.
Per il momento ha aggiunto altre belle parole a quelle già spese nel corso del campionato, alle quali però poi non c'è stato un reale seguito operativo. Però la risposta di ieri apre ad uno scenario. Per la sfida contro il Bologna, infatti, il Lecce può contare solo su tre esterni di ruolo, con Sottil ancora out. Una situazione che riduce le rotazioni e rende più concreta la possibilità di adattamenti.
In questo contesto, l’ipotesi Sala sugli esterni non appare più una soluzione teorica, ma una scelta plausibile, quasi obbligata in alcuni momenti della partita.
Tra certezze e necessità
Il punto resta sempre lo stesso: Di Francesco in questa fase della stagione vuole certezze. Continuità di uomini e di sistema, anche in funzione dei risultati. Ma il contesto sta cambiando. Le assenze sugli esterni e la necessità di avere alternative rendono inevitabile allargare il campo delle opzioni.
E qui torna Sala. Non più solo come centrocampista in attesa del suo momento, ma come possibile soluzione tattica in un reparto dove le scelte sono limitate.
Un equilibrio da trovare
La gestione del Lecce passa da questo equilibrio: solidità contro qualità, certezze contro soluzioni nuove. Fofana rappresenta oggi, per il tecnico, la risposta più sicura in termini di struttura e copertura. Un po' come lo era Kaba prima della sua partenza. Sala, invece, resta un’incognita che può diventare risorsa, soprattutto in un contesto che richiede adattabilità.


