Tenta un furto in un ristorante e ne commette un altro durante la fuga: arrestato 26enne
L'uomo, senza fissa dimora e formalmente residente a Lamezia Terme, è stato rintracciato dalla Polizia dopo un inseguimento tra i vicoli del centro storico di Lecce
La Polizia di Stato ha arrestato nella mattinata di ieri un 26enne, formalmente residente a Lamezia Terme ma di fatto senza fissa dimora a Lecce, ritenuto presunto responsabile di furto aggravato continuato.
L'intervento è iniziato nelle prime ore del mattino quando la Sala Operativa della Questura di Lecce ha ricevuto la segnalazione di un uomo con una maglietta gialla, pantaloncini e una bicicletta che stava armeggiando in modo sospetto davanti alla finestra di un'attività commerciale in via Ascanio Grandi. Gli agenti della Squadra Volanti si sono immediatamente recati sul posto, ma alla vista della pattuglia il sospettato si è allontanato rapidamente in bicicletta tra i vicoli del centro storico, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce.
Durante la fuga, però, l'uomo avrebbe perso una ciabatta verde con fasce bianche nei pressi del locale preso di mira. Il successivo sopralluogo ha consentito di ricostruire il tentativo di furto. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il presunto autore avrebbe utilizzato una lunga asse di legno per forzare una finestra protetta da una saracinesca a griglia, cercando di trascinare verso l'esterno il registratore di cassa. L'arrivo della Polizia avrebbe però interrotto il tentativo.
Pochi minuti più tardi, alle 6:05, una seconda segnalazione ha raggiunto la centrale operativa. Un uomo corrispondente alla stessa descrizione avrebbe appena rubato uno zaino da un mezzo utilizzato per la raccolta dei rifiuti nei pressi di Porta Napoli.
Approfittando di un momento di distrazione degli operatori ecologici impegnati nel servizio, il presunto autore avrebbe infilato il braccio nel finestrino del veicolo, impossessandosi di uno zaino contenente documenti, chiavi, effetti personali e circa 40 euro in contanti. Nonostante il tentativo di inseguimento da parte della vittima, il sospettato sarebbe riuscito nuovamente a fuggire.
Le ricerche sono proseguite fino alle 6:15, quando una pattuglia ha individuato il 26enne nei pressi di Porta Rudiae a bordo di una mountain bike grigia. Accortosi della presenza degli agenti, l'uomo avrebbe abbandonato il mezzo e tentato di proseguire la fuga a piedi tra le auto in sosta.
Durante l'inseguimento avrebbe perso il controllo della bicicletta, cadendo a terra. Gli agenti sono quindi riusciti a bloccarlo dopo un ultimo tentativo di sottrarsi al controllo.
Un particolare ha attirato l'attenzione degli investigatori: il 26enne indossava soltanto la ciabatta sinistra dello stesso modello di quella rinvenuta poco prima sul luogo del tentato furto in via Ascanio Grandi.
Nel corso della perquisizione gli agenti hanno trovato il borsello appartenente all'operatore ecologico. Successivamente l'uomo avrebbe indicato il luogo in cui aveva abbandonato lo zaino, consentendone il recupero. Alla vittima sono stati restituiti i beni sottratti, ad eccezione di 30 euro in contanti.
In Questura l'operatore ecologico ha inoltre riconosciuto il presunto autore del furto. Successivamente, anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza del ristorante di via Ascanio Grandi avrebbero consentito agli investigatori di attribuire al medesimo soggetto il tentato furto avvenuto poco prima.
Su disposizione del pubblico ministero di turno, il 26enne è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce "Borgo San Nicola", dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida.

