Considerazioni sparse dopo le prime 4 amichevoli del Lecce
Tutto quello che è venuto fuori da queste 4 sfide, tenendo conto che si tratta pur sempre di calcio di luglio
Il Lecce ha disputato 4 amichevoli pre campionato. Il bilancio è di due vittorie, un pareggio ed una sconfitta. I risultati, però, contano poco nel calcio di luglio ed allora non parleremo di numeri legati a gol ed assist ma solo di sensazioni, di quello che è accaduto e che ci auguriamo possa accadere.
Flessibilità
Abbiamo notato innanzitutto una certa flessibilità da parte di mister Di Francesco riguardo al modulo utilizzato. 4-3-3 puro di base ma poi diverse interpretazioni di un sistema di gioco che si basa sui giocatori e non sui numeri. La sensazione è che quest’anno, più delle passate stagioni, vedremo un Lecce camaleontico e capace di cambiare in base a risultato ed avversari anche nel corso della partita.
Certezze
Il Lecce è ripartito da alcuni uomini chiave. Falcone, Tiago Gabriel, Gallo, Veiga, Coulibaly, Pierotti e Stulic. Ai quali si aggiungono Gaby Jean, Fruchtl, Ndaba, Maleh, N’Dri, Ngom e Gorter. Insomma, un’ossatura di tutto rispetto che rappresenta lo scheletro della squadra ed il gruppo portante anche nei confronti dei più giovani.
Davanti alla difesa
Oumar Ngom e Olaf Gorter, in attesa di Medon Berisha. Dopo la partenza di Ylber Ramadani sono loro due i giocatori che possono giocare in quel ruolo ed interpretare quella posizione come richiesto da Di Francesco. Hanno certamente caratteristiche diverse rispetto all’albanese, che prediligeva la fase di interdizione. Entrambi, invece, devono crescere parecchio in quel fondamentale, mentre hanno già ottime doti di impostazioni sulle quali puntare.

Una nuova chance
Lo scorso anno, per motivi differenti,Youssef Maleh e Konan N'Dri sono parsi entrambi fuori dal progetto. L'ex Fiorentina a gennaio è andato via, mentre l'esterno offensivo è rimasto ma non ha trovato lo spazio sperato. In questo pre campionato, però, tutti e due hanno giocato con costanza. Il centrocampista ha anche realizzato due gol, uno su rigore e l'altro su azione, mentre il laterale del Niger è stato utilizzato parecchio da Di Francesco, sebbene il tecnico non avesse troppe alternative da quella parte.
I giovani
Gorter, Paco Esteban, Onyemachi, Laerke ed Ubani. Alcuni rimarranno, altri andranno via seguendo il percorso compiuto da Burnete. Intanto, sono stati visionati da Di Francesco e si sono messi in mostra, dimostrando le loro qualità e l'ottimo lavoro svolto in questi anni in Primavera. Loro rappresentano il futuro di questo club.
Gli attesi
In campo non si sono visti, eppure ci sono e ci saranno. Stiamo parlando di Medon Berisha e Omri Gandelman. Entrambi sono stati preservati per evitate problemi di natura fisica ma Di Francesco spera di avere loro a disposizione per provare anche qualcosa di più offensivo.
L'albanese potrà giocare da mezz'ala, da regista e da trequartista. Gandelman, dal canto suo, può rappresentare un supporto decisivo alla punta, come avvenuto nel mese di febbraio ed il 17 maggio in quel di Reggio Emilia.
La nuova vita di Santiago
Infine, Pierotti. L'allenatore giallorosso gli sta cucendo addosso un nuovo ruolo, quello di mezz'ala a tutto campo e d'inserimento, ed a lui sembra piacere. Le caratteristiche fisiche ci sono, adesso dovrà dimostrare di poter reggere le responsabilità difensive di un ruolo che richiede un enorme dispendio di energia.
Novità e qualche conferma. È calcio d'agosto ma anche da lì possono arrivare spunti interessanti e qualche suggerimento in vista della stagione che sarà. Adesso non ci resta che attendere qualche notizia dal calciomercato e sperare che chi arriverà possa integrarsi subito con il gruppo.

