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2 febbraio 2024. Minuto ‘94 di Lecce-Fiorentina. Terracciano respinge il tiro di Krstovic ma Dorgu è più lesto di tutti e scaraventa in porta il pallone del 3 a 2. Tutti corrono sotto la Nord, il Via Del Mare esplode ed anche mister D’Aversa decide di godersi quel momento insieme ai suoi uomini. Bene, prendete quel momento di esattamente due mesi fa e preparatevi a quello che vi stiamo per scrivere: quel gol, la rete segnata da Patrick Dorgu, è l'ultima siglata dal Lecce con un suo calciatore.

Numeri impietosi 

Due gol nelle ultime 7, frutto di 2 autogol: a Frosinone la schiena di Cerofolini sul rigore di Krstovic ed a Salerno l'errato disimpegno di Gyomber, sempre dopo il tocco dell'attaccante montenegrino. Il Lecce dopo quella gioia indescrivibile arrivata nel finale contro la Fiorentina ha avuto un blocco, una crisi di gol che non riesce a superare e la partita di ieri ne è stata la conferma.

27 tiri, 8 dei quali in porta, senza riuscire a battere Svilar, portiere della Roma abile in alcune occasioni ma mai davvero prodigioso nei suoi interventi. Krstovic, Piccoli, Dorgu, Sansone, Banda, Oudin e perfino Ramadani, ci hanno provato davvero tutti ma la palla non ne ha voluto sapere di entrare, anche a causa di imprecisione e fretta al momento del tiro. 

Mister Luca Gotti

Gotti, c'è tanto lavoro da fare

Mister Gotti dovrà lavorare parecchio su questo aspetto. Per vincere le partite e conquistare i punti che separano il Lecce dalla salvezza sarà ovviamente necessario fare gol e sfruttare le occasioni che si creeranno, soprattutto negli scontri diretti che attendono Blin e compagni. Sarà quindi fondamentale essere meno egoisti sotto porta, servendo il compagno meglio piazzato con palloni comodi da gestire e facili da buttare in porta. A 8 giornate dalla fine serviranno cinismo e concretezza per portare la barca in salvo. 

 

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