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11 gennaio 2026. Il Lecce ospita il Parma al Via Del Mare, passa in vantaggio dopo appena un minuto grazie al gol di Stulic e conduce la gara senza affanni. Ad inizio secondo tempo, Lameck Banda hai sui piedi l’occasione del 2 a 0 ma la cestina, calciando alto. Lo zambiano, subito dopo l’errore, non è tranquillo. Impreca, guarda prima il campo e poi il cielo e se la prende con se stesso. 3 minuti dopo interviene in scivolata, con il piede alto, su un difensore avversario. Il direttore di gara estrae il giallo, poi viene richiamato dal VAR e tira fuori il rosso. Giusto. Sacrosanto. 

Banda espulso e Lecce in 10. La partita, come ben ricorderete, finisce con la vittoria degli ospiti che, grazie alla superiorità numerica, ribaltano il risultato e condannano i salentini ad una dolorosa sconfitta.

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Poteva cambiare tutto…

Ecco, quell’episodio avrebbe potuto inficiare la stagione di Banda, fino a quel momento molto positiva grazie alle reti contro Torino e Juventus che hanno permesso al Lecce di conquistare 3 punti preziosi. L’esterno ha scontato la squalifica ed è tornato in campo impaurito, con addosso il terrore di commettere un’altra ingenuità e condannare ancora una volta i suoi compagni di squadra. 

Da quel momento in poi, pero, Lameck ha trovato continuità di rendimento, saltando soltanto la trasferta di Cagliari ancora per squalifica, e spesso una maglia da titolare, nonostante i fastidi muscolari non gli abbiano lasciato scampo ed abbiano costretto Di Francesco ad utilizzarlo con attenzione e parsimonia. 

La punizione contro l’Udinese è una perla di rara bellezza, mentre le reti contro Pisa e Genoa sono state determinanti per la salvezza finale, con Banda che è entrato di diritto nella storia di questo club, segnando la marcatura decisiva per ottenere la permanenza finale e servendo anche altri due assist dal Parma in poi.

La stagione della consacrazione 

Dopo 4 stagioni l’esterno offensivo classe 2001 ha finalmente disputato una stagione da protagonista ed avrà di sicuro attirato le attenzioni di diversi club. Adesso toccherà al Lecce decidere cosa fare con il suo gioiellino. A 25 anni potrebbe provare nuove esperienze o diventare una colonna di questo club. Intanto, si gode le meritate vacanze e la consapevolezza di essere stato finalmente decisivo, come non gli era accaduto nelle passate stagioni, quando gli infortuni ne avevano condizionato rendimento e prestazioni.

Questo potrebbe essere stato l’anno zero. Il primo anno durante il quale abbiamo veramente ammirato il vero Banda. Insomma, la stagione della sua consacrazione. 

Quanti punti ha conquistato il Lecce grazie i suoi attaccanti?
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