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Vugrinec sotto la Nord...come ai vecchi tempi

Scritto da Andrea Sperti  | 

12 novembre 2000. Si dice che la prima volta non si scorda mai e questo detto, a tratti banale ma abbastanza veritiero, oggi lo prendiamo in prestito per un momento per descrivere quello che è accaduto più di 22 anni fa.

Il piccolo Lecce, all’epoca come adesso matricola terribile del campionato di Serie A, si è imposto a San Siro per la prima volta nella sua storia, battendo l’Inter grazie ad un match perfetto, privo di sbavature difensive ed errori sotto porta.

A segnare il gol vittoria per i giallorossi è stato Davor Vugrinec, ex attaccante dei salentini ed oggi vicepresidente del Nk Varazdin, compagine che partecipa alla massima serie croata e che ha sfidato la formazione di Baroni in un’amichevole internazionale.

Vugrinec ha salutato i suoi ex tifosi, si è recato sotto la Curva Nord, come quando da ragazzo correva felice in quella porzione di stadio per festeggiare i gol, ed ha ringraziato il suo vecchio popolo. A Lecce ha lasciato un ottimo ricordo, ha disputato 78 partite in totale ed ha segnato 24 gol. Grazie a queste ottime prestazioni si è anche conquistato la possibilità di disputare il Mondiale del 2002 con la maglia della sua Croazia.

Il Salento è un posto che ti rimane nel cuore e che difficilmente si riesce a dimenticare. Per un attimo, sia Davor che i presenti allo stadio, avranno ripensato a quel giorno, a quel gol, a quell’esultanza. Si dice che l’essere umano, dopo parecchi anni, faccia fatica a ricordare gli avvenimenti ma non le sensazioni. E le sensazioni di quel freddo pomeriggio milanese rimarranno per sempre nella mente di chi le ha provate. 

Il grande ex ha parlato in sala stampa al termine della partita. Questo un estratto delle sue parole, CLICCA QUI per leggerle tutte:

“Sento ancora le emozioni, si sente dalla mia voce. Sono molto emozionato. Non tornavo a Lecce da 20 anni. Grazie al mio amico Saverio sono andato sotto la curva a salutare i tifosi. Sono passati 20 anni, sono molto emozionato (commosso, ndr). Ora sono qui davanti a voi e ricordo ancora le partite fatte col Lecce. Voglio salutare tutti".