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Eusebio Di Francesco interviene ai microfoni della sala stampa del “Via del Mare” alla vigilia di Lecce-Sassuolo. Queste le sue dichiarazioni. 

Veiga e Cheddira

Hanno lavorato in parte con la squadra, sono dei dubbi che mi porto in vista della partita, se non dovessero esserci valuteremo le soluzioni.

Lo stato di forma della squadra

Ho visto la squadra dentro la gara, c'è grande attenzione da parte di tutto il gruppo, siamo focalizzati sulla sfida. Sappiamo tutti l'importanza della gara, ancor di più bisogna avere il focus e l'attenzione su tutti i piccoli dettagli che potranno fare la differenza.

Le motivazioni

Da allenatore io ai miei ragazzi posso trasmettere comportamenti e atteggiamenti, che in campo possono fare la differenza. Avremo più di 4000 tifosi al seguito, un aspetto importante, ma in campo scendiamo noi. Dobbiamo trascinare il popolo salentino a un grande obiettivo, personalmente e nello spirito dei ragazzi c'è il desiderio di arrivare quanto prima al traguardo, con la consapevolezza che ci saranno ostacoli, ma i tifosi ci daranno una grande spinta.

Le emozioni

A Sassuolo c'è stato un passato importante, per loro e per me. Ma credo che oggi il mio presente sia più importante, sono focalizzato su questa gara per permettere ai miei ragazzi di esprimersi al meglio. Sapendo che ci sono ansie e paure, fanno parte dell'uomo, ma questa partita va affrontata al meglio. E' la partita più importante della stagione, non serve caricarla più di tanto perché siamo tutti consapevoli dell'importanza.

Il significato della salvezza

Non la vorrei mettere sul personale, ma il mio obiettivo è sempre di squadra. Vedo una grande voglia di arrivare all'obiettivo finale, tutto il resto lascia il tempo che trova. Sono focalizzato sull'obiettivo finale, so quanto è importante per me, per questa società. C'è la possibilità di fare qualcosa di grande.

Più paura o coraggio? 

Le ansie non devono essere bloccanti, devono farci dare qualcosa in più. Il coraggio si trasmette attraverso le azioni, che determinano i risultati. Dire che non abbiamo paura sarebbe da ipocriti, sarebbe una bugia, ma all'interno di questo ci vuole coraggio per raggiungere un risultato importante. Tutto passa dagli atteggiamenti in allenamento e da come si va in campo. Il coraggio è stato sempre un po' nel mio dna.

Alternative a Veiga

Gaspar ha fatto qualche allenamento in continuità con la squadra, è uno dei nostri leader, anche se non dovesse giocare dall'inizio può darci una mano. Nelle ultime gare siamo stati un po' camaleontici, cerchiamo i sostituti giusti per sopperire alle difficoltà. Siebert da terzino puro può avere difficoltà, in dinamica di gioco ci sta che possa allargarsi. Sono le caratteristiche dei giocatori che determinano i moduli. I numeri a volte lasciano il tempo che trovano.

Il Sassuolo

Ho pensato a preparare la partita sulle nostre qualità e sulle qualità degli altri. Sono una neopromossa, ma ricordiamoci il passato dei giocatori che hanno. Penso a Berardi, un giocatore straordinario, leader in campo. Quando era un ragazzino e giocava con me era il riferimento nei momenti di difficoltà. Hanno Idzes, Muharemovic, giocatori interessanti che conosco bene. Noi dobbiamo mettere in campo le motivazioni in più. Il Sassuolo non ha quei punti lì per caso, se li è meritati. Grosso ha fatto un ottimo lavoro.

Gandelman e Coulibaly

Sono tutti importanti. Gandelman ha avuto dei problemi in quest'ultimo periodo, è stato meno utilizzato ma non tanto per demerito suo, ha affrontato diversi fastidi. Sta tornando a un livello buono, non so se partirà dall'inizio. Coulibaly ci sarà dal primo minuto. 

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