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Cresciuto a Roma nel segno del mito di Antonioli, il capitano del Lecce Wladimiro Falcone è stato protagonista del format YouTube della Lega Serie A, “A tu per tu”, dove si è raccontato parlando del presente, del suo rapporto con la piazza, ma anche dei suoi sogni nel cassetto.

La mia passione per la porta nasce da quando ero piccolo, credo 5-6 anni - spiega Falcone - Guardavo le partite della Roma essendo nato romanista. Guardavo Antonioli, il portiere dello scudetto della Roma: mi entusiasmava e mi ha fatto innamorare di questo ruolo”, spiega.

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A Lecce è diventato un punto di riferimento dopo quattro stagioni. Affidabile, reattivo, ma anche un pararigori, il portiere giallorosso ha ben 8 clean sheet all'attivo in questa stagione. Il legame con la città e con il Salento, poi, è molto forte: "I tifosi chiedono foto, mi fanno i complimenti. Sento che loro mi amano e questo amore è reciproco, perché sono innamorato di questa terra, di questo popolo ed è un onore esserne il capitano”.

Si parla anche di Di Francesco: “Il mister è uno che prepara bene le partite. Il merito di rimanere sempre in partita va dato a lui. Ci chiede concretezza ed equilibrio, quindi anche l'attaccante deve dare una mano in difesa. E' una squadra equilibrata e battagliera”. Infine, qualche parola anche sui nuovi arrivati dal calciomercato invernale: “Sono tutti buonissimi giocatori: Omri Gandelman si è già inserito alla grande ed è un pochettino più avanti”.

La salvezza è la priorità, ma nel cassetto resta un sogno mai nascosto: difendere la porta della Roma: "L'obiettivo è prima di tutto la salvezza con il Lecce, poi arrivare in doppia cifra come clean sheet. L'obiettivo personale per il futuro è stare tanti anni a Lecce, ma un sogno sarebbe quello di difendere i pali della Roma, anche per dare un'emozione a mia mamma da lassù

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