BOMBER

Quanto era forte Cristiano Lucarelli?

Scritto da Andrea Sperti  | 

In questi giorni si è parlato molto del suo esonero. Cristiano Lucarelli, infatti, a sorpresa, è stato allontanato dalla panchina della sua Ternana dopo la sconfitta subita in casa del Pisa nell’ultimo turno di Serie B. A dir la verità, le Fere avevano inziato alla grande questa stagione, anche al di là delle più rosee aspettative, ma nell’ultimo mese hanno perso quella brillantezza di inizio anno ed hanno iniziato a scivolare più in basso in classifica. 

Oggi l’ex bomber giallorosso, con un video su Instagram, ha voluto salutare i suoi vecchi tifosi rossoverdi, ringraziandoli per l’affetto smisurato dimostratogli in questi due anni e mezzo vissuti su quella panchina. Ecco di seguito le sue parole:

Un buongiorno ai tifosi della Ternana, questo video è per loro perché mi avete mandato tantissimi messaggi, io vi ringrazio tantissimo anche se non avevo bisogno perché più volte in questi anni mi avete dimostrato la stima e l’affetto nei miei confronti, vi ringrazio ancora di più perché sono stati 3 anni bellissimi, Terni è stata la città dove sono stato più anni a lavorare sia da calciatore che da allenatore dopo Livorno, è un distacco diverso, sicuramente doloroso per le tante persone per bene che ho conosciuto a Terni con un animo nobile e che mi mancheranno sicuramente: Vorrei ringraziare tutti i tifosi per il grande sostegno verso questa squadra e a me, spero che questo rapporto possa continuare nonostante quello che è successo”.

Qualche riga più in alto, abbiamo parlato di ex bomber giallorosso ed, in effetti, lo abbiamo con cognizione di causa. Cristiano Lucarelli è stato un goleador del Lecce a cavallo tra il vecchio ed il nuovo millenio. In Serie A ha segnato 27 gol in 59 partite, facendo sognare i tifosi salentini che, ormai, lo avevano eletto ad idolo indiscusso di quelle stagioni.

Il centravanti toscano segnava di potenza ma, soprattutto, di prepotenza. Di destro, di sinistro, di testa ed anche tanti gol sporchi, con un tocco che sorprendeva sempre difensori e portieri avversari. Nel Salento è arrivato, come spesso accade a queste latitudini, tra i mugugni dei tifosi giallorossi, che guardavano il suo curriculum privo di reti all’attivo e segnato da un grave infortunio subito nella sua esperienza in Spagna.

Qui, però, si è presentato subito alla grande, segnando alla prima in casa contro il Milan e non fermandosi più. Cristiano Lucarelli sotto la Nord o sotto i vari settori ospiti in giro per l’Italia: è questa l’immagine più nitida che ci portiamo dietro da quelle incredibili stagioni con in panchina Cavasin ed il Lecce sempre salvo. 

Ed anche ora che è diventato allenatore, ogni qual volta sia tornato al Via Del Mare ha ricevuto sempre un caloroso tributo. Lecce, il Salento, tutti noi: qui nessuno dimentica chi ha sempre dato tutto per la nostra maglia.