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Nella puntata di ieri sera del PL Night Show, trasmessa in diretta su Twitch, è intervenuto come ospite mister Fabio Liverani, ex allenatore dei giallorossi e protagonista della storica doppia promozione dalla Serie C alla Serie A.

Il vantaggio di quattro punti del Lecce sulla Cremonese

In questo momento trovarsi a tre partite dalla fine a 4 punti, per il percorso fatto soprattutto dalla Cremonese nel girone di ritorno, non è semplice. Però è un campionato particolare, non bisogna pensarla troppo semplice: bisogna cercare di fare punti senza guardare gli altri. Credo sia una cosa bellissima poter contare su se stessi senza dover guardare gli altri per la quarta salvezza consecutiva. 

Il paragone con il suo Lecce in Serie A

I paragoni sono sempre difficili: l'obiettivo finale conta di più. Da gennaio in poi avevamo costruito una squadra cercando di valorizzare al massimo giocatori di qualità come Falco, Saponara, Mancosu, Lapadula. Dopo il Covid purtroppo non abbiamo più potuto utilizzare Babacar o Farias. Fu un campionato particolare per il Lecce. E' come se ti ritrovassi a giocare ogni tre giorni le ultime partite. Ovvio che le squadre più piccole pagano dazio. Il rammarico più grande è stato quello. Difficile fare paragoni ma è stato un dispiacere, sarebbe stato coronare qualcosa di straordinario.

Su Gallo

E' arrivato molto giovane, lo abbiamo preso dopo il fallimento del Palermo. Questo tipo di calciatore lo si vedeva già da ragazzo, con grande corsa, abnegazione e attenzione. Ha avuto un rendimento costante di crescita con gli allenatori che lo hanno aiutato a migliorare. Oggi ogni tanto sento qualche critica, ma è un ragazzo che quando non c'è si sente. Credo sia molto importante per il Lecce, per continuità.

C'è mai stata l'occasione per tornare ad allenare il Lecce?

Proprio per il rapporto che c'è con la proprietà, e ci sentiamo spesso, non so se è passata nella mente questa situazione. Credo che verso di me, e viceversa, non ci sarà mai una trattativa come con le altre società: se un giorno dovessero chiamarmi, si va diretti. Ci conosciamo talmente bene che se un giorno penseranno a me non c'è bisogno di parlare. Conoscono il legame. Se penseranno a Fabio Liverani non sarà una chiacchierata, ma un partire direttamente, senza telefonate interlocutorie. Non lo so se è mai passato nella mente, ma ti dico come potrebbe essere. 

 La vittoria al San Paolo contro il Napoli

Le emozioni per un allenatore sono vedere la propria squadra esprimersi in quella maniera a prescindere dall'avversario. Incontrammo il Napoli di Gattuso formato da campioni, ma quello che ha emozionato l'allenatore e chiunque fa il mio lavoro, è che quella squadra aveva un'identità, credeva in quello che faceva a prescindere da avversario e difficoltà. Il mio percorso a Lecce e la mia felicità, è stata che negli anni si è costruito qualcosa di unito e si identificavano in un calcio che, anche contro campioni, veniva fuori.

Su Lecce-Juventus nel suo periodo da allenatore ed oggi

Senza nulla togliere alla Juve di oggi, quell'anno avevano Dybala-Higuain-Cristiano Ronaldo. Abbiamo provato a limitare questi giocatori. In quel caso i ragazzi sono stati eccezionali, perché hanno limitato gli avversari. Oggi c'è meno differenza tra quel Lecce e questa Juve, ma le partite sono difficili: i bianconeri stanno bene, hanno fatto un mezzo passo falso domenica e se vogliono andare in Champions devono stare concentrati e attenti. Ma il Lecce di oggi ha fisicità, struttura, qualità, organizzazione…credo che i giallorossi faranno la loro partita e creeranno problemi. Se dovessero fare un risultato positivo, i mattoncini per la salvezza diventeranno tanti.

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