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IL DIRETTORE

Corvino: "Manca l'ultimo sforzo, faremo di tutto per coronare il nostro sogno"

Scritto da Pierpaolo Verri  | 

Pantaleo Corvino ha parlato in mattinata in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal responsabile dell'area tecnica del Lecce.

PUNTO DELLA SITUAZIONE - “Prima di questa ultima fase della stagione mi sembrava giusto fare un intervento personale. Abbiamo fatto un percorso importante di nove mesi che merita delle considerazioni. Siamo partiti la scorsa estate dichiarando di sviluppare un programma di crescita nel tempo, è stato per tutti un grande sforzo lavorare in queste condizioni, soprattutto senza i nostri tifosi. Crediamo di aver costruito un organico importante e di aver costruito tanto a tutti i livelli, investendo sugli uomini, sulle strutture, sull'organizzazione e sul settore giovanile. Siamo arrivati posizionandoci al quarto posto, siamo ai playoff con un mix di calciatori molto giovani e di nostra proprietà, con una nuova guida tecnica. Quella iniziata la scorsa estate è stata un'idea, compiuta attraverso la programmazione. Questo è un Lecce che come società è cresciuto tantissimo, è un Lecce solido e organizzato. Peccato perché abbiamo fatto 30 e non 31. Abbiamo fatto tanto per compiere questo miracolo, anticipando i tempi. Lo abbiamo fatto mettendo in evidenza tanti giovani come Gallo, Hjulmand, Rodriguez, che ha totalizzato un gol ogni 120 minuti. Questo è un aspetto che quest'anno in B è stato molto raro. Adesso i ragazzi devono sforzarsi a fare 31. Lo abbiamo detto loro e dobbiamo spingerli nel rush finale. I tifosi sono lontani ma li sentiamo molto vicini. Come squadra abbiamo i mezzi per centrare l'obiettivo. Coda si è meritato il titolo di capocannoniere, assieme a Stepinski ha composto una coppia da 31 gol. La squadra con 68 reti è insieme all'Empoli quella più prolifica del campionato. Siamo primi nel rendimento esterno. Qualcosa abbiamo lasciato in casa. Sono convinto che a questo punto i ragazzi e l'allenatore saranno pronti per trovare le soluzioni migliori nelle gare interne, trovando l'equilibrio per mantenere la stessa identità dimostrata fuori casa. Certamente saremmo stati contenti se fossimo riusciti a raggiungere la promozione diretta ma nonostante ciò sottolineo i meriti del gruppo in questo cammino. Ora ci manca un ultimo sforzo. Ci sono le ultime gare da affrontare per riportare il nostro territorio in serie A, per far felici i nostri tifosi, sia quelli che sentiamo vicini sia quelli che vivono lontano dal Salento. Sono certo che il nostro staff e i nostri calciatori faranno di tutto per regalarci questo sogno. Stiamo facendo un ultimo grande sforzo, continueremo a farlo fino all'ultimo istante”. 

RESPONSABILITA' - “I ragazzi stanno vivendo la situazione con senso di responsabilità, sanno che non possono non dare tutto. Lo stanno facendo da nove mesi a questa parte, non è stato facile per noi e per loro, per le loro famiglie, lavorare nel modo in cui abbiamo lavorato. Abbiamo fatto sforzi a livello economico, tenendo i giocatori in bolla e responsabilizzandoli fuori dal campo. Possiamo riproverare loro di aver sbagliato un gol ma non possiamo rimproverarli l'alto senso di responsabilità che li ha accompagnati nel corso dell'anno. L'altra sera ci siamo ritrovati insieme a cena, a volte serve anche questo, momenti così possono valere più di un allenamento”. 

LE AVVERSARIE - “Mi preoccupo solo della mia squadra, in trasferta siamo stati i migliori del campionato, in casa abbiamo lasciato qualcosa, se c'è qualche raggio da aggiustare della ruota casalinga sono sicuro che l'allenatore e i ragazzi sapranno aggiustarlo. Evidentemente in casa qualcosa non è andato, abbiamo vinto tre partite all'andata e tre al ritorno, subendo 28 gol”.

BLACKOUT FINALE - “Non c'è da fare un'analisi sulle ultime quattro partite, le analisi vanno fatte a 360 gradi”. 

ESPERIENZA - “Situazioni ne ho vissute tante, in tutte le categorie. Le mie esperienze in serie B sono sempre terminate bene, l'ho disputata tre volte e ho ottenuto altrettante promozioni. In questi momenti bisogna resettare tutto, partendo da zero, ma facendo delle analisi su quello che è stato il percorso che ci ha portato in semifinale. Siamo fra le prime quattro, siamo la prima delle retrocesse dalla A, questo dimostra quanto è stato difficile questo campionato. Una squadra è come una macchina, cammina sulle ruote: ai ragazzi ho detto di capire quale ruota non ha funzionato bene e aggiustarla”. 

INFORTUNATI - “Al momento stiamo gestendo alcuni affaticamenti, anche a livello precauzionale. Nei playoff con una partita ogni tre giorni si alterano tutti i valori. Sono situazioni nelle quali si naviga a vista”.

VAR - “Se avessimo avuto il Var abbiamo calcolato che avremmo avuto 11 punti in più fra quello tolto e quello dato. Se devo essere pessimista dico che ora col Var le occasioni ci andranno a sfavore, ma siccome sono ottimista spero che quello che senza Var ci è stato tolto ora ci potrà essere dato”.

ATTACCO- "Il gioco offensivo è merito dei calciatori e del tecnico, è una qualità che questa squadra ha evidenziato. Io sono sempre per il giusto equilibrio. L'equilibrio è fare gol e cercare di non prenderne. Abbiamo avuto il capocannoniere, non possiamo rimproverarci nulla sui gol fatti, qualcosa possiamo rimproverarci per i gol subiti. Se si ritrova la chimica per essere nelle condizioni di subirne di meno, soprattutto nelle gare interne, penso che con qualche aggiustamento si può migliorare nelle sfide dei playoff".

SALERNITANA - “La Salernitana non è una squadra che ha meno esborsi del Lecce o di altre società. Ha alle spalle la forza economica della Lazio, in termini di investimenti e di calciatori importanti che vengono acquistati. La Lazio ha risorse per prendere i calciatori e girarli alla Salernitana, per questo gli sforzi economici della Salernitana sono non pari, ma superiori rispetto a quelli degli altri club di B. Non lo considererei un club virtuoso nel risparmio”. 

PROGRAMMAZIONE - "Abbiamo cercato di programmare attraverso un'idea, quella di trovare giovani di proprietà. Quando costruisci speri che le fondamenta siano buone e comunque vada questa stagione le fondamenta importanti sono state piantate. Quello che mi sento di dire è che noi non stiamo mollando di un centimetro per far sì che si compia il sogno, che avevamo anche toccato con mano. Siamo arrivati a toccare la fascia del traguardo ma lì abbiamo bucato. Questo è stato il nostro rammarico. Ma sono certo che l'allenatore e i ragazzi troveranno gli accorgimenti per riprendere a correre"


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