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Benedetta sosta

Scritto da Andrea Sperti  | 

In tante occasioni, sia in questa stagione che nella scorsa, abbiamo detto e scritto che avremmo preferito non ci fosse la sosta, che il campionato continuasse perché il Lecce stava viaggiando in modo impeccabile e fermarsi sarebbe potuto essere deleterio.

Il Lecce di Corini ha perso il treno della Serie A proprio dopo l'ultima sosta del campionato prima della fine. I giallorossi sono scesi in campo dopo 15 giorni ma avevano ormai perso lo smalto delle 6 vittorie consecutive.

Anche in questa stagione, in effetti, i salentini hanno faticato a riprendere la marcia dopo che ci si è fermati per gli impegni della Nazionale, ma mai come in questo caso la pausa di due settimane può definirsi benedetta. Ora vi spieghiamo il perché. 

Ieri abbiamo visto un Lecce stanco, scarico fisicamente e forse mentalmente ed è normale che sia così, dato che gli uomini di Baroni hanno disputato un'infinità di partite nell'ultimo mese e mezzo, dando fondo ad energie che nemmeno pensavano di avere.

La rosa giallorossa, poi, è sì competitiva, ma manca di alcuni elementi cardine da qualche settimana a questa parte e non giocare per un weekend potrà essere fondamentale per il loro recupero.

Gabriel, Bleve, Dermaku, Simic e Faragò potrebbero tornare per la sfida contro il Frosinone e per dare una mano importante nelle ultime 7 giornate di campionato, mentre Di Mariano e Tuia potranno lavorare per trovare la migliore condizione fisica senza l'affanno della partita imminente.

Chi ha tirato la carretta fino ad ora, invece, sarà ben felice di accogliere una sosta che potrà consentire loro di recuperare le energie psicofisiche e prepararsi al meglio per il finale di stagione.

Anche Sticchi Damiani e Baroni sono felici di poter avere più tempo a disposizione per curare ogni minimo dettaglio. In Serie A, infatti, ci andrà chi sbaglierà di meno e chi avrà più forza mentale e fisica per affrontare questo difficile finale di stagione. 


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