SEGUICI SU TWITCH

Offerta da
L'INTERVISTA

🗨️ 4 chiacchiere con Calcio Nordico: i retroscena su Hjulmand e...

Scritto da Andrea Sperti  | 

A cura di Andrea Sperti e Filippo Verri 

Seguiamo da tempo la pagina “Calcio Nordico” ed oggi abbiamo voluto fare 4 chiacchiere con l'amministratore Alessandro Musumeci, anche responsabile dell'area scouting della MdR Sports Management. Ecco di seguito le sue parole:

1)Come è nata la passione per il calcio Nordico? 

"La passione per il Calcio Nordico nasce da un amore già presente per i Paesi e la cultura del Nord Europa.

Da ragazzino apprezzavo alcuni calciatori, diventati poi iconici, ma l’interesse vero e proprio è cresciuto quando ho iniziato ad approfondire temi come i metodi di educazione e più in generale la cultura sportiva di questi Paesi, rendendomi conto che corrispondevano esattamente a quello che cercavo. 

Vivere il Calcio come parte del quotidiano e non come una questione di vita o di morte. Andare allo stadio per vivere un momento di entusiasmo e comunione e trovarmi in un ambiente tranquillo e sicuro. Seguire un Calcio in cui i media sono decisamente più gradevoli da seguire.

Poi per carità, anche al Nord esistono realtà che vivono il Calcio in maniera più viscerale, a volte anche violenta, ma sono una netta minoranza". 

2) Come si fa ad alimentarla? Dove si può vedere? 

“Personalmente vivo all’estero e ho diverse soluzioni sul web per seguire questi campionati. Per completare l’informazione, leggo molti articoli direttamente sui siti dei Paesi in questione e quando voglio recuperare una partita che non ho potuto seguire, ho la possibilità di farlo tramite una piattaforma di scouting a cui ho accesso grazie al mio lavoro. Per quanto riguarda l’Italia, credo che iscrivendosi ad alcuni siti di scommesse, si abbia accesso allo streaming gratuito di molte partite”. 

3) Negli ultimi anni hai adocchiato qualche calciatore che poi è esploso? 

“Si tantissimi e credo che sia anche per questo che gran parte dei ragazzi mi seguono in pagina. Sin dall’esordio con il Molde avevo puntato i riflettori su Erling Braut Håland, poi sono arrivati i vari Damsgaard, Skov Olsen, Lindstrøm ecc”. 

4) C’è qualche rimpianto? Qualche giocatore che pensavi potesse esplodere ed invece non è riuscito ad imporsi? 

"Si, Viktor Fischer. Secondo me aveva tutto per diventare un giocatore di altissimo livello ma purtroppo gli infortuni l’hanno rallentato talmente tanto, da renderlo adesso un calciatore “normale”. 

5) Capitolo Lecce: c’è qualche ragazzo “nordico” del Lecce che apprezzi? 

"Beh, impossibile non apprezzare Morten Hjulmand. Questo ragazzo è un ottimo motivo per seguire il Calcio Nordico. 

È un buonissimo calciatore ma più in generale, incarna tutto il meglio di questo sport. Ha dimostrato di essere intelligente dentro e fuori dal campo, è disciplinato, ha grande rispetto per i suoi tifosi ed è un esempio sia per i compagni che per i più giovani. Sono sicuro che si toglierà tante soddisfazioni e che lo vedremo stabilmente in Nazionale maggiore nel giro di due anni". 

6) Qualche giocatore del Lecce attuale lo seguivi già prima che arrivasse?

“Conoscevo bene Björkengren, Helgason e Mömmö. Il finlandese stava facendo bene in Veikkausliiga con la maglia dell’Ilves Tampere, squadra che vi consiglio di andare a cercare per il logo. Uno dei più assurdi mai creati”. 

7) Chi ti ha sorpreso di più tra i nordici in giallorosso?

"Il giocatore che mi ha sorpreso di più è stato Helgason. La sorpresa non è legata al fatto che sia un ottimo profilo ma al fatto che sia riuscito ad imporsi cosi rapidamente. 

Lo so, spesso è sembrato timido e ancora non ha mostrato gran parte delle sue qualità, ma arrivare in Italia, giocare in un campionato duro come la Serie B, farlo addirittura con la squadra che poi trionferà, il tutto entrando stabilmente nelle rotazioni dei titolari, credo che per un classe 2000 islandese, sia davvero un grande risultato". 

8) Ti cercano osservatori per informarsi sui giocatori? Hai mai sentito qualche osservatore del Lecce?

"Considerato che faccio parte di un’agenzia che tra le tante cose si occupa di intermediazione, chiaramente mi è capitato. 

Anche prima di farne un mestiere, c’è stato qualche contatto maldestro con osservatori di alcuni club che volevano informazioni, nomi, liste, senza chiaramente avere l’intenzione di corrispondermi nulla e offrendomi semplicemente la fortuna di parlare con addetti ai lavori. 

Sai quel classico “NOI che lavoriamo nel mondo del Calcio blablabla”. Eh beh, che onore!

Mi fa molto ridere, perché chiaramente non ho mai fornito questo tipo di informazioni o lavorato al posto loro, sia perché sono convinto che ogni lavoro meriti compenso o almeno un qualche tipo di riconoscimento, ma anche perché spesso, le persone che come me gestiscono una pagina del genere, vengono considerate automaticamente sfruttabili. Questo perché non sostenuti da una struttura più grande in grado di difenderti o che in qualche modo possa incudere soggezione. Ragionamento che fanno tanti giornalisti.

In questi anni mi sono ritrovato a parlare con raccomandati di primo livello, che hanno rubato post o articoli spacciandoli per loro e pubblicandoli sui giornali online. Non cito chiaramente il nome di uno dei giornali a cui mi riferisco ma mi limito al colore, ovvero, rosa. Figurati se si riconosce.

 Insomma, se qualche addetto ai lavori leggerà questa risposta, volevo solo dirgli di avere più rispetto nei confronti di chi fa tutto questo per lavoro o semplicemente per passione. La competenza non casca dal cielo e non si puo copiare, è frutto di lavoro e sacrifici.

A prescindere dalla mia esperienza, questa lunga considerazione vale per tantissime altre pagine, gestite da ragazzi cento volte più competenti di alcune persone che lavorano nel Calcio per qualche sorta di grazia, sia come osservatori che come giornalisti". 

9) Vuoi consigliare qualche giocatore al Lecce per la prossima stagione in Serie A?

"Questo sarà un mercato molto delicato, bisognerà trovare il giusto mix tra esperienza e gioventù. Può sembrare banale come ragionamento ma non bisogna farsi ingolosire dalla possibilità di fare tante plusvalenze e focalizzarsi anche sull’ingaggiare giocatori che conoscono la categoria o l’alto livello.

Se devo consigliare qualche nome, siccome quelli che possono permettere di mantenere la categoria sono già ampiamente conosciuti, mi lancio su tre profili meno famosi ma ugualmente interessanti:

  • Il terzino destro danese Rasmus Carstensen, secondo me ampiamente acquistabile anche se credo che la società farà scelte diverse.
  • Il centrocampista centrale norvegese Johan Hove.
  • L’attaccante danese Mikkel Lejbowicz, magari da acquistare come fuori quota per la Primavera". 

💬 Commenti