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Saverio Sticchi Damiani interviene a margine di Lecce-Genoa per commentare la salvezza della squadra giallorossa. 

La stagione

Non dobbiamo abituarci alle eccezionalità di questo percorso, è un percorso straordinario. Stiamo scrivendo pagine mai scritte prima. Ci apprestiamo a vivere il  quinto campionato di fila in Serie A, in un calcio nel quale noi rappresentiamo qualcosa di anacronistico. E' qualcosa fuori dagli schemi, ci misuriamo sistematicamente con giganti, colossi finanziari e oggi parliamo della quarta salvezza di fila. Qualcosa di mai esistito nella nostra storia. Dobbiamo essere orgogliosi, stiamo scrivendo delle pagine di storia che sono clamorose. Il prossimo anno disputeremo la Serie A con un popolo che cresce a dismisura. I seimila di Sassuolo rappresentano un segnale enorme di quello che sta accadendo. Dobbiamo godercelo e non trattarlo come qualcosa di normale.

La partita

E' stata una lunga vigilia. Venivamo da un'impresa con il Sassuolo, passaggio cruciale per questa salvezza, contro un avversario pronto a tutto per sconfiggerci. Quell'impresa ha lasciato scorie, eravamo stanchi e non al 100%. Lo stadio era limitato dalla morsa della preoccupazione, si percepiva. Sono felice, è un successo incredibile. Non ho pensato al Como, avevo chiesto di non mettere gli aggiornamenti del risultato sul tabellone, perché la salvezza passava da noi.

Il momento più difficile

La partita con l'Atalanta a pasquetta non mi è piaciuta, poi la partita dopo a Bologna. E' stato un momento di grande difficoltà, quelle due partite mi hanno fatto preoccupare. Dal ritorno degli allenamenti a Martignano la squadra ha ricominciato a fare punti, il centro sportivo porta punti, è un fattore, le strutture sono importanti.

Il futuro

Ci piace sempre parlare di futuro, dopo Sassuolo abbiamo pranzato insieme e abbiamo chiacchierato di futuro, pensando a quello che si può migliorare ancora. Non faccio mai le cose di impeto. Portare Corvino a Lecce è stata la scelta giusta, ormai sei anni fa. Sarà bello parlarne poi a freddo. Sono particolarmente felice per Di Francesco, stasera in campo ci siamo abbracciati ed eravamo entrambi commossi. Era reduce da due grandi ingiustizie sportive che lo hanno profondamente segnato. Una terza retrocessione rischiava di marchiarlo a vita senza meritarlo. Sono felice per l'uomo e per l'allenatore, quello che ha vissuto avrebbe ammazzato chiunque, lui ha avuto la forza di ripartire da una piazza tosta, ha accettato questa sfida e l'ha vinta. C'è stato un gruppo straordinario, penso anche a chi ha giocato meno. Uomini veri, un obiettivo del genere non si raggiunge se non ci sono uomini veri.

La sostenibilità

Spesso ho rosicato venendo battuto da squadre che avevano giocatori che non si potevano permettere. Sono felice che la gente abbia capito il discorso della sostenibilità. Spero che questa impresa venga raccontata per quella che è, è stato come vincere per quattro anni consecutivi lo scudetto.

Graziano Fiorita

Lui ci accompagna sempre, è un elemento che ci ha reso ancora più forti. Da lassù trova sempre il modo per proteggerci, lo percepiamo costantemente.

Il gruppo

E' un gruppo straordinario, figlio di scelte che da fuori si possono anche non capire. In questa Serie A forse è il miglior gruppo in assoluto, è un gruppo che abbiamo cercato, facendo determinate scelte di mercato.

I numeri

I numeri parlano chiaro, 38 punti, dieci clean sheet. Quest'anno ci siamo trovati in una Serie A in cui per salvarci servono 38 punti, è una stagione davvero complessa, che la squadra ha affrontato bene. Forse abbiamo avuto troppi infortuni, avrei voluto vedere questa squadra con Berisha e con Sottil, i centrali erano stremati con l'infortunio di Gaspar. Sono davvero contento per questa stagione, per quello che la squadra ha espresso. Il campionato è diventato difficile.

Di Francesco

Con lui ci siamo trovati molto bene, passata l'emotività ci si incontra e ci si confronta, al di là dei rinnovi. E quando ci si incontra tutto è possibile. Il rinnovo automatico però se l'è guadagnato. Il Lecce è ormai talmente strutturato che deve andare oltre gli uomini, anche oltre il presidente.

Falcone

Già la stagione scorsa sembrava dovesse partite, ogni tanto ha le sue uscite in cui legittimamente pensa alla possibilità di misurarsi con realtà più importanti. Lo scorso anno aveva questa idea. Poi in ritiro facemmo una lunga chiacchierata e ci portò a voler provare insieme la sfida delle quattro salvezze di fila. Con lui faremo le valutazioni che andranno fatte con tutti i protagonisti.

Lo stadio

Lo stimolo più grande è stato il nuovo stadio. Volevo giocare la Serie A nello stadio rinnovato, mi sarebbe dispiaciuto doverlo inaugurare in Serie B. Il nuovo "Via del Mare" sarà la casa del Lecce in Serie A, un passaggio epocale. 

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