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Matrimonio choc a Martina Franca, in provincia di Taranto, dove gli invitati di una coppia indo-olandese che si è sposata nel fine settimana hanno devastato un noto resort del luogo, Villa San Martino, al termine della cerimonia nuziale.
 

Da quanto si è appreso, al termine della festa diversi invitati di origine olandese avrebbero devastato stanze, insultato il personale del resort, derubato il bar, tanto che altri presenti, senza parole, avrebbero deciso di lasciare la festa.

I danni, stando a quanto raccolto dai carabinieri, ammonterebbero a circa 15mila euro. È stata formalizzata la denuncia.

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Non solo la fuga dopo il pranzo, senza pagare. Ma anche la cerimonia tra Moreno Prioretti, carrozziere 40enne di Ferentino e Svenja Andrae, modella tedesca di 25 anni, sembra la scena di un film comico. Lo stesso ristoratore, Enzo Fabrizi, aveva avuto subito dei dubbi: «La cerimonia si è svolta tutta qui, nel mio locale – ha sempre detto -: mi hanno fatto arredare una specie di altare, con tanto di lenzuolo bianco e fiori, a disposizione di un prete venuto dalla Germania. Ma il rito non era religioso. Lo ha celebrato un sacerdote venuto dalla Germania (luterano). Tutto si è svolto a bordo piscina, intorno alle 11. Una mezz’ora buona. Subito dopo gli invitati, quasi tutti di Ferentino e una decina di tedeschi, si sono seduti a tavola ed è iniziato il pranzo. Poi hanno mangiato, ballato, bevuto a volontà. Se ne sono andati alle 22, ma erano quasi tutti ubriachi. Si, insomma, un rito civile, immagino».

In Comune nessuna pubblicazione

Ma il sindaco di Ferentino (paese in cui risiede lo sposo), smentisce qualsiasi matrimonio. «Qui in Comune – precisa il primo cittadino, Piergianni  Fiorletta – non abbiamo nulla. E comunque è ben noto che, prima della cerimonia, è obbligatoriala pubblicazione degli atti. Ecco, a noi non risulta nulla. Né io, o un mio delegato, abbiamo  celebrato le nozze civili. Di lui sappiamo solo che è residente, da luglio, in via Madonna degli Angeli». Nemmeno al comune di Boville (dove si è celebrato il rito presso il ristorante La Rotonda) esistono pubblicazioni. Probabilmente le difficoltà sono cominciate quando, in primavera, Moreno si è rivolto al parroco di Sant’Antonio, a Ferentino. E qui ha capito che, senza i documenti della ragazza (tedesca), non poteva accedere al matrimonio religioso.

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