Buon compleanno presidente: Saverio Sticchi Damiani e il Lecce dei sogni diventati realtà
Cinquantuno anni di passione e una storia giallorossa riscritta con coraggio e visione: dalla Serie C alle tre salvezze consecutive in Serie A, con un ultimo record ancora da conquistare
Cinquantuno anni. Un numero che, per molti, rappresenta soltanto una tappa anagrafica. Per Saverio Sticchi Damiani, invece, racconta una vita intrecciata visceralmente con i colori giallorossi, con una città che vive di calcio come fosse sangue, identità, appartenenza. Oggi Lecce non festeggia soltanto il compleanno del suo presidente: celebra l’uomo che ha restituito orgoglio, stabilità e futuro a un popolo intero.
Quando nel dicembre del 2017 assunse ufficialmente la guida dell’U.S. Lecce, il Lecce era ancora intrappolato nelle paure e nelle cicatrici della Serie C. C’era bisogno di qualcuno capace di fare molto più che amministrare: serviva una guida che comprendesse il peso di quella maglia, il dolore delle cadute e la fame di riscatto di una terra intera. Saverio Sticchi Damiani non ha soltanto raccolto quella responsabilità: l’ha trasformata in una missione.
Il primo anno fu subito un manifesto. La promozione dalla Serie C alla Serie B arrivò immediatamente, quasi a voler cancellare in un colpo solo anni di sofferenza e immobilismo. Ma il vero miracolo sportivo prese forma nella stagione successiva: il doppio salto dalla C alla Serie A, qualcosa che sembrava appartenere ai sogni più ottimistici dei tifosi leccesi. Nel 2019 il Lecce tornava finalmente dove sentiva di appartenere, nell’élite del calcio italiano, sette anni dopo l’ultima apparizione.
Eppure il calcio, si sa, non concede mai strade semplici. La stagione 2019-2020 fu durissima, segnata dall’incubo della pandemia e da una retrocessione arrivata all’ultima giornata. Un colpo doloroso. Uno di quelli che possono spezzare società e ambienti. Ma proprio lì si vide la forza della presidenza Sticchi Damiani: nessuna resa, nessun ridimensionamento, nessun alibi. Solo la volontà ostinata di ripartire.
La promozione in A con Baroni
Il Lecce rialzò subito la testa. Prima le semifinali playoff nel 2020-2021, poi la straordinaria cavalcata del 2021-2022 culminata con la vittoria del campionato di Serie B sotto la guida di Marco Baroni. Una nuova promozione, costruita con idee, competenza e programmazione. Parole spesso abusate nel calcio italiano, ma che a Lecce sono diventate realtà concreta.
Le salvezze in A
E poi arrivò la sfida più difficile: restare. Perché salire è complicato, ma confermarsi lo è ancora di più. La salvezza ottenuta nel 2022-2023, grazie alla vittoria decisiva contro il Monza alla penultima giornata, ha avuto il sapore della liberazione. La seconda salvezza consecutiva nel 2023-2024 ha certificato la crescita. La terza, nel 2024-2025, è entrata direttamente nella storia: mai il Lecce era riuscito a restare in Serie A per tre stagioni consecutive.
Non è più soltanto una favola. È un modello.
E dentro questa storia c’è soprattutto il volto di un presidente elegante nei modi ma feroce nella determinazione, capace di difendere il Lecce con il cuore del tifoso e la lucidità del dirigente. Non è un caso che, nel febbraio del 2025, con la vittoria contro il Parma, Saverio Sticchi Damiani sia diventato il presidente più vincente della storia del club in Serie A, superando il primato storico di Mario Moroni. Un traguardo simbolico, certo, ma anche profondamente significativo: perché i record raccontano ciò che resta nel tempo, e il tempo ha già deciso da che parte stare.

Oggi però nessuno vuole fermarsi a guardare il passato. Perché questa storia potrebbe non aver ancora scritto il suo capitolo più bello.
Mancano due giornate alla fine del campionato. Due battaglie ancora da vivere, due ostacoli chiamati Sassuolo e Genoa. Novanta minuti in trasferta, poi l’ultima notte al Via del Mare. In palio c’è qualcosa che andrebbe oltre ogni statistica: la quarta salvezza consecutiva in Serie A, un’impresa mai raggiunta prima nella storia del Lecce.
Sarebbe l’ennesimo confine abbattuto. L’ennesimo sogno trasformato in realtà da un presidente che, in questi anni, ha insegnato a Lecce una cosa fondamentale: anche chi viene dal Sud più profondo del calcio italiano può costruire continuità, credibilità e futuro senza tradire la propria anima.
E allora buon compleanno, presidente.
Perché in fondo certe storie non si misurano soltanto con le vittorie. Si misurano con la speranza che riescono a restituire alla gente. E Saverio Sticchi Damiani, al popolo leccese, ha restituito proprio questo: l’orgoglio di sentirsi finalmente all’altezza dei propri sogni.




