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LA CONFERENZA

Lucioni: "Lecce? I loro programmi erano quelli di abbassare l'età media"

Scritto da Andrea Sperti  | 

Fabio Lucioni, ex capitano e difensore del Lecce, si è presentato ai tifosi del Frosinone in conferenza stampa. Ecco di seguito le sue parole:

L’ADDIO AL LECCE 

“Convincermi è stato semplice. Credo di essere approdato in una società nella quale la voglia di crescere sia tanta come la voglia di far bene. Ci sono tutte le migliori prerogative per cercare di disputare un campionato importante e da protagonisti. E’ la somma di queste cose che mi ha fatto decidere di venire al Frosinone

Poi per quanto riguarda del perché ho lasciato il Salento, è stata una decisione assunta di concerto con la Società. Visto che i programmi erano quelli di abbassare l’età media, abbiamo preso di comune accordo di dividere le nostre strade almeno momentaneamente. Poi vedremo. 

Già solo il fatto che questa Società ha uno stadio di proprietà, costruito così all’avanguardia, ti dà delle sensazioni importanti. Ho trovato un ambiente molto familiare, nel quale tutti cercano di andare nella stessa direzione. E le sensazioni quando ho giocato contro i giallazzurri erano di avere di fronte una Società che ambiva a traguardi importanti. 

Oggi, vestire questa maglia, mi dà ancora di più questa sensazione perché vedo quotidianamente tutto quello che gira attorno a noi calciatori, qualcosa di bello che ci aiuta a farci sentire importanti ogni giorno”.

AL POSTO DI GATTI 

“A fine gara a Lecce ci siamo scambiati la maglia ed abbiamo fatto anche una bella chiacchierata con Gatti. Gli ho fatto i complimenti per il campionato che stava disputando. E debbo dire che in prospettiva credo che possa diventare un grande difensore. 

Per me venire al Frosinonerappresenta sicuramente un peso importante, anche per il fatto che aver vinto un campionato lo scorso anno inevitabilmente mi pone i riflettori addosso. 

Ho 35 anni, un po’ di esperienza la ho, come ho anche un peso da portare sulle spalle per cercare di trasmettere i miei valori a questi giovani che vogliono crescere. Perché il lavoro paga sempre ed io ho basato sempre tutto sul mio lavoro quotidiano”.

OBIETTIVI

“Obiettivi non me ne pongo, credo che noi dobbiamo divertirci e far divertire. Se faremo questo, vorrà dire che avremo fatto un pezzo di strada nella stessa direzione. Questo significa che dobbiamo ascoltare i dettami dell’allenatore, remare tutti insieme dalla stessa parte e cercare di toglierci delle soddisfazioni importanti perché questa è una piazza che merita dei risultati importanti. 

Vincere ha tante componenti, nelle quali quando ci metti impegno, dedizione e amore per questo sport già sei ad un punto importante del percorso. Poi tutte le altre componenti le metteremo col lavoro, mi auguro di contribuire ad ottenere risultati importanti con questa squadra. 

Ho trovato un ambiente nel quale tutti fanno la loro parte per cercare di far star bene i calciatori. Un ambiente molto familiare, c’è collaborazione e unità di intenti”.


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