header logo

Ivan Juric significa sconfitta per il Lecce. È così, lo è sempre stato sia in campionato che in Coppa Italia da quando il tecnico croato allena. Anche nelle sue peggiori stagioni, l'attuale allenatore del Monza non ha perso contro i giallorossi. O ha vinto o non ci ha giocato contro, però non è mai tornato a casa con le mani vuote. Tabù.

Prima dell'ultima 

Prima dell'ultima sfida, risalente allo scorso settembre e ad un Atalanta-Lecce finita 4 a 1 per i bergamaschi, i giallorossi non avevano mai nemmeno trovato la via del gol nei match contro Juric. Poi ci ha pensato Konan N'Dri, con una sua bellissima conclusione a giro, a interrompere almeno questo tabù, spezzando un incantesimo che durava da diversi anni. A dir la verità, in Coppa Italia il Lecce aveva segnato due gol al Genoa di Juric, perdendo 3 a 2 a Marassi, ma in campionato questo non era mai accaduto. 

ivan juric

0 punti

In campionato, infatti, il bilancio è impietoso. 0 punti contro il Verona, il Torino e l'Atalanta di Ivan Juric. 0 punti e tante partite brutte, nelle quali il tecnico croato ha imbrigliato gli allenatori giallorossi, costringendo il Lecce a giocare gare bloccate e decise soltanto dagli episodi, ovviamente favorevoli alle compagini avversarie del club salentino.

Domenica sarà uno scontro diretto, una gara che nessuno vuole sbagliare per non regalare vantaggi agli avversari. Il Monza arriva a Lecce dopo un convincente pareggio contro il Parma al Tardini, mentre i giallorossi dopo una pessima prestazione, più sconfitta, in quel di Cagliari. 

Siamo solo alla quarta giornata ma i punti iniziano a pesare e gli scontri diretti valgono sempre il doppio, pure ad inizio campionato. Il Via Del Mare, come al solito, sarà bollente e non solo perché si gioca alle 15. Il Lecce dovrà assorbire l'energia positiva dei suoi tifosi e disputare una gara all'altezza della situazione, sperando finalmente di interrompere questo tabù che dura da troppo tempo. 

 

A mente fredda: 5 cose su Cagliari-Lecce
Cagliari-Lecce 1-0, la rabbia dei tifosi: «Così non va». Di Francesco e Štulić nel mirino