Lecce, l’equilibrio perso: difesa in calo e attacco fermo
La difesa peggiora nettamente nelle ultime gare, ma l’attacco non cresce: numeri e trend della squadra giallorossa
Tra i tanti problemi che affliggono i giallorossi in questa stagione, c’è un dato che più di altri racconta il momento del Lecce: nel 2026 i giallorossi hanno subito 18 gol e ne hanno segnati appena 9. Un bilancio che fotografa una squadra in difficoltà, ma che va letto con attenzione per capire dove nasce davvero il problema.
Nella prima parte dell’anno il Lecce aveva trovato un equilibrio. Nelle prime nove gare erano arrivati appena 6 gol subiti e 5 segnati. Pochi gol fatti, ma anche una struttura che reggeva, che permetteva di restare dentro le partite.
Poi qualcosa si è rotto. Dalla gara contro l’Inter in poi, il quadro cambia drasticamente. In sei partite arrivano 12 gol subiti. Il Lecce diventa più vulnerabile, concede di più, perde compattezza. Ma non cambia davanti. Nello stesso periodo i gol segnati sono solo 4. L’attacco non cresce, non aumenta la produzione, non compensa il calo difensivo. È questo il punto chiave.
Il Lecce non è diventato una squadra più offensiva. Non si è “sbilanciato” per cercare più gol. Ha semplicemente perso solidità senza trovare nuove soluzioni. È qui che nasce lo squilibrio. Prima i giallorossi erano una squadra che segnava poco ma concedeva poco. Oggi continuano a segnare poco, ma subiscono molto di più. Il rapporto si è rotto.
E in una lotta salvezza, questo pesa.
Perché quando i gol subiti aumentano, servirebbe almeno una risposta offensiva. Un cambio di passo, più presenza negli ultimi metri, più pericolosità. Invece i numeri restano bassi.
Il risultato è una squadra che fatica a reggere l’urto delle partite e non ha abbastanza forza per ribaltarle. La sintesi è tutta qui: il Lecce ha perso equilibrio, ma non ha guadagnato alternative.

