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La corsa salvezza entra nella fase decisiva e porta con sé un primo verdetto ufficiale. La sconfitta interna della Cremonese contro la Lazio (1-2), maturata allo stadio Zini, cambia in modo significativo gli equilibri della parte bassa della classifica.

Il ko dei grigiorossi non solo complica ulteriormente la loro rincorsa, ma sancisce anche la salvezza matematica del Genoa. La squadra allenata da Daniele De Rossi, grazie ai suoi 40 punti, non può più essere raggiunta dalla Cremonese, ferma a quota 28, nelle tre partite ancora da disputare.

Per la squadra di Giampaolo si tratta di una battuta d’arresto pesante, arrivata in un momento in cui ogni punto pesa doppio. Il Lecce, attualmente quart'ultimo, mantiene un margine importante e vede ridursi il numero delle squadre ancora coinvolte nella lotta per non retrocedere.

La gara dello Zini ha raccontato ancora una volta le difficoltà della Cremonese nel gestire i momenti chiave della stagione. Nonostante l’urgenza di fare risultato, i grigiorossi non sono riusciti a sfruttare il fattore campo, lasciando strada a una Lazio che, invece, continua a inseguire i propri obiettivi nella parte alta della classifica.

La squadra di Sarri, infatti, con questo successo compie un passo in avanti importante, riuscendo a guadagnare terreno su dirette concorrenti come Bologna e Sassuolo. Oltretutto le speranze di accedere all'Europatramite il campionato non sono ancora tramontate. Una vittoria che pesa sia in ottica europea sia, indirettamente, nella corsa salvezza, perché contribuisce a definire sempre meglio i confini della lotta.

Ora il quadro è più chiaro: con il Genoa fuori dai giochi, la battaglia per evitare la retrocessione si restringe ulteriormente. Per la Cremonese il margine di errore è ormai ridotto al minimo, mentre il Lecce osserva con attenzione, consapevole che ogni risultato può avvicinare o allontanare il traguardo finale.

Le prossime giornate saranno decisive, ma una certezza c’è già: qualcuno ha già tagliato il traguardo. E qualcun altro, invece, è chiamato a un finale senza appello.

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