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Quella che andrà in scena domani pomeriggio all’U-Power Stadium, non sarà solo la partita tra Monza e Lecce. Oltre allo spettacolo che vedremo in campo tra le due formazioni, sarà possibile ammirare in tribuna la rinnovata sfida tra due che, da diverso tempo a questa parte, continuano a scrivere (nonostante il passare degli anni) pagine importanti di questo sport attraverso “colpi” di mercato e strategie d’investimento di capitale che hanno portato le loro società a illustri e memorabili traguardi.

La continua presenza di due “istituzioni” come quelle di Galliani e Corvino, rappresenta per il calcio italiano, e non solo, un riferimento per il quale vale la pena soffermarsi, per ricordare alcuni dei loro più rilevanti successi che hanno caratterizzato il passato di questo sport e delle loro squadre di appartenenza.

Il Condor (così chiamato per il suo modus operandi durante le trattative di calciomercato) da sempre “ braccio destro ” dell'oramai ex presidente Silvio Berlusconi , nella sua lunga vita da amministratore delegato del Milan durata per più di trent'anni, ha vinto praticamente tutto quello che c'era da vincere: 8 Scudetti, 1 Coppa Italia, 5 Champions League, 1 Mondiale per Club, 7 Supercoppa italiana, conquistando, inoltre, svariati record e raggiungendo traguardi che lo hanno reso una vera e propria icona all'interno dell'ambiente rossonero.

Sotto la sua gestione sono arrivati talenti del calibro di Gullit, Van Basten, Shevchenko, Kakà, Ronaldinho e tantissimi altri campioni che hanno scritto pagine indelebili di questo sport.

Poi l’esperienza con il Monza, squadra della quale ha da sempre fatto il tifo, con la quale tutto è iniziato da quando svolge questo impiego. La promozione dalla Serie C alla Serie Cadetta fino a quella storica in Serie A e l’undicesimo posto della passata stagione. Tutti risultati, che continuano a renderlo, ancora, tra i migliori del suo mestiere.

Dall'altra parte, invece, Pantaleo Corvino . Orgoglio dell'ambiente salentino, artefice del momento storico che i giallorossi stanno vivendo in questi ultimi anni. La sua politica “ dei giovani ”, i bilanci societari sempre in perfetto ordine.

Oltre 600 presenze in Serie A da dirigente, innumerevoli apparizioni in Europa con la Fiorentina, l'esperienza con il Bologna e il ritorno nella sua Lecce. Qui nel Salento il ritorno in Serie A nella stagione 2021/22 e la salvezza, proprio contro il Monza, dello scorso anno. La vittoria dello Scudetto con la Primavera (l'ultimo risalente al campionato 2003/04 , proprio sotto la sua gestione tecnica). Le innumerevoli plusvalenze nel corso della sua straordinaria carriera (l'ultima, in ordine cronologico, quella di Hjulmand allo Sporting Lisbona) ei talenti scoperti: da Vucinic a Jovetic, da Vlahovic a Bojinov fino ai recenti Dorgu e Hjulmand.

Pertanto, quella di domenica pomeriggio non sarà una gara qualunque. Non ci saranno solo 3 punti in palio ma sarà anche l'occasione giusta per ricordare e omaggiare queste dovute figure, che nonostante il passare del tempo, continuano a regalare ai loro tifosi innumerevoli soddisfazioni, meritandosi il giusto riconoscimento e la giusta stima per quanto svolto fino ad ora.

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