Cagliari-Lecce, sei mesi dopo. Alcuni protagonisti dell’ultimo blitz sono ancora in giallorosso, tranne uno
L’ultima trasferta del Lecce a Cagliari porta con sé un ricordo particolarmente positivo. Il 16 febbraio 2026 la squadra di Eusebio Di Francesco espugnò l’Unipol Domus con un netto 0-2
Cagliari-Lecce, l’ultimo precedente finì 0-2
Era la 25ª giornata della Serie A 2025/26. Dopo un primo tempo equilibrato, il Lecce cambiò passo nella ripresa: Gandelman sbloccò il risultato al 64’, mentre Ramadani firmò il raddoppio al 76’, chiudendo una partita pesantissima nella corsa salvezza.
Di Francesco schierò dal primo minuto Falcone, Gaspar, Gandelman, Veiga, Ramadani, Sottil, Gallo, Coulibaly, Tiago Gabriel, Pierotti e Cheddira. Nel finale entrarono anche Ndaba, Stulic, Ngom, Siebert e Fofana.
Tredici protagonisti di quella notte potrebbero esserci ancora
Il dato interessante, in vista del nuovo Cagliari-Lecce, è la continuità presente nella rosa giallorossa. Tra i calciatori che presero parte a quella vittoria e che potrebbero scendere nuovamente in campo ci sono: Pierotti, Coulibaly, Gandelman, Gallo, Gaspar, Tiago Gabriel, Danilo Veiga, Falcone, Siebert, Ndaba, Fofana, Ngom e Stulic. Sono quindi 13 giocatori appartenenti al gruppo protagonista dell’ultimo successo alla Domus. Otto di loro partirono addirittura titolari quella sera: Falcone, Gaspar, Tiago Gabriel, Veiga, Gallo, Coulibaly, Gandelman e Pierotti.
Gandelman c’è ancora, Ramadani no
Dei due marcatori dell’ultima vittoria, uno potrebbe ritrovarsi nuovamente di fronte il Cagliari: Omri Gandelman, autore del gol che aprì la partita.
Non ci sarà invece Ylber Ramadani, che realizzò il definitivo 0-2 con un tiro dalla distanza sul quale Caprile non riuscì a intervenire efficacemente. Il centrocampista albanese non fa più parte della rosa del Lecce.
Un precedente recente che può pesare
Non si tratta soltanto di una curiosità statistica. Una parte importante del gruppo sa già cosa significa vincere all’Unipol Domus e conosce ambiente, campo e caratteristiche dell’avversario.
Il Lecce di febbraio seppe aspettare, restare compatto e colpire nella ripresa, costruendo il successo proprio nei momenti decisivi della partita. Sei mesi dopo, Di Francesco può ripartire anche da quella esperienza, pur all’interno di una squadra modificata dal mercato estivo.


