Italia, idea ex allenatore del Lecce per il ruolo di direttore tecnico? Malagò ci pensa
Il profilo piace per esperienza, carisma e peso politico, ma in pochi ricordano la sua parentesi da allenatore in Serie A
Il nome nuovo porta il fascino di un passato da fuoriclasse e il peso di una carriera costruita anche dietro una scrivania. Tra le ipotesi che stanno prendendo quota per il futuro della Nazionale c'è infatti quella di Zbigniew Boniek. Secondo l'indiscrezione rilanciata dal Corriere dello Sport, il nuovo presidente della Figc, Giovanni Malagò, starebbe valutando proprio "Zibì" per il ruolo di direttore tecnico dell'Italia.
Un profilo che risponde a tutte le caratteristiche ricercate: carisma, prestigio internazionale, esperienza da dirigente e una rete di rapporti costruita ai massimi livelli del calcio europeo. Boniek, infatti, è stato presidente della Federcalcio polacca e vicepresidente della Uefa, maturando un bagaglio istituzionale che pochi possono vantare.
Gli altri nomi
La corsa, però, resta apertissima. Sul tavolo continuano a esserci anche le candidature di Buffon, Del Piero, Baggio, Zola, Albertini, Ranieri e Bergomi. Più defilata, invece, la pista che porta a Paolo Maldini: l'ex capitano del Milan non avrebbe ancora ricevuto una proposta ufficiale e, qualora dovesse arrivare, sarebbe orientato a declinare.

Boniek e il Lecce
Per Boniek si tratterebbe di un ritorno operativo nel calcio italiano, dove ha lasciato un segno prima da campione e poi, seppur brevemente, da allenatore. La sua unica esperienza in panchina risale infatti alla stagione 1990-91, quando il presidente Franco Jurlano gli affidò il Lecce subito dopo il ritiro dal calcio giocato.
L'avventura in Salento si aprì con segnali incoraggianti. All'esordio arrivò un prezioso pareggio contro il Napoli campione d'Italia, mentre la prima vittoria si materializzò già alla terza giornata: un successo per 1-0 sulla Lazio al Via del Mare deciso dal gol dell'argentino Pedro Pablo Pasculli. In quella squadra muoveva i primi passi anche un giovanissimo Antonio Conte, affiancato dall'esperienza di Marco Baroni.
La stagione, però, prese presto una piega complicata. Il Lecce scivolò progressivamente nelle zone basse della classifica e concluse il campionato al quindicesimo posto con 25 punti, retrocedendo in Serie B con un turno d'anticipo dopo il pesante 3-0 incassato sul campo della Sampdoria.
Da allora Boniek ha costruito la seconda parte della sua carriera lontano dalla panchina, diventando uno dei dirigenti più influenti del calcio europeo. Ed è proprio questo il profilo che oggi potrebbe riportarlo in azzurro. Non come commissario tecnico, ma come uomo di raccordo tra Federazione e Nazionale, con il compito di mettere esperienza, relazioni e visione al servizio del rilancio dell'Italia.


