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Allenamento ad Acaya per il Lecce di Eusebio Di Francesco, che ieri mattina ha ripreso a lavorare in vista della sfida contro l’Atalanta. Una seduta, quella di ieri e di oggi, però, condizionata da un problema evidente: la mancanza di uomini a disposizione.

Tra convocazioni in Nazionale, infortuni e gestione dei carichi, il tecnico giallorosso si è ritrovato a dover preparare una partita importante con un gruppo fortemente ridotto, al punto da rendere complicata anche la costruzione di una semplice esercitazione tattica.

Il reparto più in difficoltà è senza dubbio il centrocampo. Di fatto, i giocatori disponibili sono appena tre: Álex Sala, che però non rientra stabilmente nelle rotazioni per scelta tecnica; Filip Marchwiński, ancora sulla via del recupero e quindi non al meglio della condizione; ed Helgason utilizzabile solo in maniera limitata per motivi extracampo. Una situazione che rende quasi impossibile lavorare con continuità sulle dinamiche di reparto.

Non va meglio in attacco. In attesa di capire se Konan N’Dri tornerà a disposizione dopo il permesso per motivi personali, le opzioni offensive restano ridotte al minimo. Senza di lui, gli attaccanti effettivamente disponibili sono appena tre, un numero che limita inevitabilmente le possibilità di rotazione e di prova.

A complicare ulteriormente il quadro ci sono anche i giocatori che stanno lavorando a parte o gestendo problemi fisici, riducendo ancora di più il numero di elementi utilizzabili a pieno regime.

In questo contesto, il lavoro di Di Francesco diventa più gestionale che tattico: mantenere il gruppo attivo, evitare sovraccarichi e cercare di recuperare più uomini possibile in vista della gara. La preparazione verso Lecce-Atalanta, quindi, procede tra difficoltà oggettive e la necessità di adattarsi a una rosa che, almeno per ora, è lontana dall’essere completa.

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